Brunello Cucinelli: 2025 anno dei record, con ricavi di oltre 1,4 miliardi

Quello del 2025 è stato l’anno dei record per Brunello Cucinelli. L’imprenditore, a capo dell’omonimo marchio italiano, ha debuttato al cinema con il maestoso biopic diretto dal regista premio Oscar Giuseppe Tornatore, ma ha anche registrato un importante risultato in termine di vendite per il brand, chiudendo il 2025 con ricavi di oltre 1,4 miliardi, pari al +11,5%. Un massimo storico che⁠ archivia un bilancio che va ben oltre le attese. Si è chiuso un anno che abbiamo definito da record, sia in termini di fatturato che di immagine e, considerata la qualità delle vendite, ci aspettiamo un sano, sostenibile ed equilibrato profitto per il 2026», ha dichiarato Cucinelli come riportato da MFF.

Nel dettaglio dei canali di distribuzione, il retail ha segnato una progressione del 12,9% su base annua a 947 milioni, con un incremento del +14,5% nel quarto trimestre, mentre il wholesale è cresciuto dell’8,5% a 460 milioni, con un aumento del +6,3% nel secondo semestre. Le vendite risultano ottimali in tutte le aree geografiche: +11,9% in America, primo mercato con oltre 520 milioni di ricavi, +8,1% in Europa a quota 494,6 milioni e +15,3% in Asia per 392,6 milioni. Un successo globale.

Un successo affiancato anche dal completamento anticipato del progetto triennale – 2024, 2025 e 2026 – per la produzione artigianale Made in Italy, con investimenti che garantiranno all’azienda di operare in un clima di tranquillità per i prossimi 10-15 anni. Un piano che ha permesso anche di raddoppiare la storica sede di Solomeo e costruire due nuove sartorie maschili a Gubbio e Penne. «Dopo due anni abbiamo concluso con un anticipo di circa sei mesi i grandi investimenti nel raddoppio della fabbrica in Solomeo e nella realizzazione delle fabbriche di produzione artigianale made in Italy, che ci possono garantire produzione e qualità per i prossimi dieci, quindici anni. Abbiamo ritenuto opportuno anticipare le tempistiche per essere ancora più efficienti e rapidi, rispettando quei canoni di sostenibilità in cui da sempre crediamo», ha aggiunto l’imprenditore umbro.

Nello specifico, gli investimenti nel 2025 sono pari a circa 145 milioni di euro, con un’incidenza intorno al 10,5% del fatturato. L’indebitamento netto caratteristico, pari a circa 200 milioni di euro, riflette l’entità dell’investimento, con la distribuzione di dividendi per 69 milioni di euro. «Alla luce dell’ottimo andamento delle vendite invernali, della positiva partenza della collezione primavera-estate 2026 e degli eccellenti riscontri sulle pre-collezioni autunno-inverno 2026 siamo fiduciosi per i mesi a venire», ha concluso Cucinelli. «Inoltre, tenuto conto del rafforzamento dell’immagine di lusso assoluto che definiamo “lusso gentile”, espressione di esclusività, di qualità, di artigianalità e Made in Italy, guardiamo a questo nuovo anno con grande positività e ci attendiamo pertanto una sana crescita dei ricavi intorno al 10%»

[📷 Instagram: brunellocucinelli_brand]

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