Brigitte Bardot, addio alla diva ribelle che ha conquistato il mondo

Si è spenta oggi 28 dicembre 2025, a 91 anni, Brigitte Bardot, la diva che ha conquistato il cinema internazionale diventando nel tempo un modello di riferimento. Frangetta, sigaretta tra le dita e quell’iconico broncio che da sempre l’ha contraddistinta: B.B. è stata più di un’attrice, una vera icona di stile che ha ispirato intere generazioni. 

Nel corso della sua carriera ha incantato le platee di tutto il mondo e affascinato i registi più noti. Nata a Parigi nel 1934, fin da bambina coltivò la sua passione per l’arte in tutte le sue forme. Si dedicò dapprima alla danza, dove seppe imporsi grazie al talento e alla bellezza: tra i tanti che la notarono ci furono il regista Marc Allégret e Roger Vadim, che qualche anno dopo sarebbe diventato suo marito. 
Dopo il debutto cinematografico nel 1952 con il film Le trou normand di Jean Boyer, Brigitte Bardot divenne musa per moltissimi artisti e fonte d’ispirazione per il grande pubblico, soprattutto tra le donne, che imitarono il suo inconfondibile hairstyle: la frangetta a tendina. Moda, cinema, danza: ovunque ci fosse arte, B.B. seppe affermarsi e costruire una carriera di successo, diventando il volto prediletto delle più prestigiose testate internazionali, che le dedicarono copertine memorabili.

@whoopsee.it E Dio… creò la donna. Chissà se nel progetto originario divino quella donna dovesse incarnare le sembianze di Brigitte Bardot. Forse sì, almeno a vedere i lineamenti eterei di una donna semplicemente sublime, il cui viso è stato sognato e amato come pochi altri al mondo e ha rappresentato una stella cometa su cui fondare un immaginario. Con quei capelli biondi, raccolti o sciolti, e quello sguardo magnetico esaltato dall’eyeliner con cui ha sottolineato che spesso la verità delle persone è negli occhi. “Scommetto che dopo un anno dal tuo ritiro, tornerai e sarai di nuovo una star del cinema”. “No, no, no”. Così rispose Bardot, ridendo, a Ed Sullivan in un’intervista negli anni Sessanta, quando aveva già deciso che la sua vita non sarebbe stata più interamente dedicata al cinema, ma a se stessa. Padrona del proprio destino e delle proprie passioni. Nonostante la fama che l’ha preceduta in tutto il mondo e una sfilza di film che l’hanno consacrata diva del grande schermo. “Le Mépris”, “Viva Maria!”, “Une Parisienne”, “Babette s'en va-t-en guerre”. Sono solo alcuni dei titoli che l’hanno resa un mito del cinema, anche e nonostante il suo ritiro dalle scene nel 1973. Perché B.B. è stata una donna libera di scegliere. Non soltanto le parti e i ruoli che ha interpretato, ma anche i propri passi successivi. Lasciando tutto compiuto, non il contrario. E perché a parlare per lei era, ed è, il suo lascito. Anche musicale. Amore assoluto, come quello rappresentato in “Je t’aime… moi non plus”, in coppia con Serge Gainsbourg, che ben prima della versione passata alla storia con Jane Birkin ne incise una proprio con Brigitte. Lei che è stata emblema di desiderio, ribellione e libertà ed è diventata un’icona proprio perché ha scelto di essere se stessa, anche quando questo significava sottrarsi. In un mondo che chiede di restare, lei ha scelto di andarsene. Ed è forse questo il suo gesto più rivoluzionario. [📸 IPA 📹 ©️ Nouvelles Éditions de Films, Les Productions Artistes Associés, Vides Cinematografica, Cocinor, Compagnia Cinematografica Champion, Les Films Concordia, Rome Paris Films, 20th Century Studios, Ariane Films, Société des Cinéromans e Les Films de France] #whoopsee #brigittebardot ♬ son original – Les Veilleries

Poi, dopo il grande successo, arrivò il ritiro dalle scene: decise di allontanarsi dai riflettori per dedicarsi completamente alla causa animalista. «L’isolamento per me è una scelta, un lusso», dichiarò in un’intervista a Le Monde. Sebbene abbia scelto di abbandonare le luci della ribalta, il ricordo di lei non si affievolirà mai. 

[📷 Getty Images; IPA]

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