“Bridgerton”, alcuni fan della serie hanno un problema con l’inclusività?

È forse la serie tv più chiacchierata degli ultimi anni, da quando nel 2020 Netflix ne ha rilasciato la prima stagione, trasportandoci in un’Inghilterra in stile Regency dal fascino unico e anche contemporaneo. Stiamo parlando di “Bridgerton”, arrivata ormai alla terza stagione e per la quale dovremo aspettare, secondo quanto riferito, fino al 2026 prima di scoprire il quarto capitolo. Sarebbe proprio la prossima stagione e anche la natura contemporanea della narrazione, soprattutto per quanto riguarda i personaggi, che avrebbe suscitato diverse critiche da parte di alcuni fan.

Basata sull’omonima serie di romanzi di Julia Quinn, “Bridgerton” è caratterizzata da un universo che, nonostante l’ambientazione Regency, rappresenta una grande dimostrazione di inclusività, non solo a livello di varietà del colore della pelle dei personaggi, ma anche perché – e se non volete spoiler forse fareste meglio a non continuare a leggere – nella prossima stagione ci ritroveremo davanti una love story queer. Stiamo parlando della storia che coinvolgerà Francesca Bridgerton e il personaggio presentato proprio durante gli ultimi minuti della terza stagione, Michaela Stirling. Nei libri di Julia Quinn, però, Michaela Stirling si chiama Michael Stirling ed è un uomo. Il cambio sesso del personaggio a quanto pare non è stato ben visto da alcuni fan dei libri, che stando a quanto riporta anche il “The Guardian” avrebbero avviato una petizione per cambiare la storia che ci è stata anticipata alla fine dell’ultima stagione, quella queer tra Francesca e Michaela, riportandola a quella originale descritta nei libri, tra Francesca e Michael. Ma non solo, gli ultimi post della produttrice esecutiva dello show Shonda Rhimes sono anche pieni di commenti, come, giusto per fare un esempio, «Sorry but. Bye Micaela, Hello Michael». 

Questa ostilità da parte di alcuni fan nei confronti di una storia queer, seppure la motivazione potrebbe non essere legato a questioni di omofobia ma semplicemente nel voler vedere ritratta una storia il più possibile vicina a quella dei libri, fa riflettere anche su altre controversie intorno alla serie. Per fare un breve recap, fece parlare lo scorso marzo 2022 un’intervista al “The Telegraph” di Charithra Chandran, che in “Bridgerton” interpreta Edwina Sharma, dove affermò: «Gli amici hanno detto che ho ottenuto solo il ruolo di Bridgerton perché sono marrone. Fa male». A far parlare fu anche una risposta di Nicola Coughlan, ovvero Penelope Featherington, che nel corso di una proiezione speciale della seconda parte della terza stazione a Dublino, a un membro del pubblico che l’ha ritenuta “molto coraggiosa” nel mostrare il suo corpo, ha risposto: «Sai, è difficile perché penso che le donne con il mio tipo di corpo – donne con il seno perfetto – non si vedono abbastanza sugli schermi!».

Forse accecati dallo sfarzo dello scintillante stile Regency, alcuni fan potrebbero aver perso di vista il fattore inclusività, ma nonostante questo “Bridgerton” continua il suo viaggio con una storia sempre più ricca e sempre più inclusiva.

[📸 LIAM DANIEL/NETFLIX]

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