Se dici “intrecciato” c’è solo una parola che può venirti in mente, anzi due: Bottega Veneta. Il marchio italiano simbolo di tradizione artigianale eccelsa ha cominciato da diversi anni a imporsi nuovamente non solo come eccellenza manifatturiera ma anche come emblema di stile, precursore di tendenze ma soprattutto di un lusso silenzioso, ricco di dettagli e sfaccettature ormai diventate iconiche.
Un percorso intrapreso inizialmente con Daniel Lee, successivamente sviluppato da Matthieu Blazy e attualmente nelle mani di Louise Trotter. Tutti e tre i direttori creativi, seppur con modalità diverse ma complementari, hanno posto le basi della cosiddetta #NewBottega era, un hashtag virale sui social media e diventato riconoscibile. A riscrivere la storia del brand, proprio la particolare pelle intrecciata, una texture che esprime ricercatezza artigianale e coolness al primo sguardo. L’intrecciato è parte fondamentale del DNA di Bottega Veneta e non a caso gli ultimi tre direttori creativi sono partiti proprio da questo pilastro della pelletteria di lusso per amplificare un’identità che non fosse solo artigianale ma anche comunicativamente potente ed evocativa, alimentando un desiderio collettivo nel consumatore finale. Intreccio non è solo una lavorazione, ma una dichiarazione di stile.
Abitualmente associato a borse, piccola pelletteria e anche scarpe, la designer Trotter ha scelto di esplorare questa lavorazione in un ulteriore processo, applicandola a una t-shirt in pelle sfoderata e realizzata interamente in morbida pelle. Tessuta a mano in Italia, la t-shirt in pelle intrecciata ha un costo decisamente alto per una maglietta, ma considerando le modalità di realizzazione, forse non dovrebbe sorprenderci: 10.200 dollari. Una t-shirt che si abbinerà perfettamente alla selezione di nuove borse e accessori intrecciati del marchio, per un total look che non passerà sicuramente inosservato.
[📷bottegaveneta.com]