Bottega Veneta for the Arts: prosegue il dialogo artistico tra la maison e gli artisti contemporanei

Il rapporto tra Bottega Veneta e l’arte si esprime attraverso un percorso di collaborazioni e progetti che intrecciano moda e linguaggi contemporanei. Dopo le partnership con Duane Michals per la campagna What Are Dreams, con Jacob Elordi e con la pittrice Poppy Jones, la maison consolida ulteriormente la propria visione culturale, rafforzando il dialogo tra la sua eredità veneziana e il panorama artistico attuale.

Questo impegno prende forma in un nuovo programma commissionato dalla Direttrice Creativa Louise Trotter, pensato per aprire uno spazio di confronto costante tra Bottega Veneta e artisti contemporanei attivi in diversi ambiti. L’obiettivo è invitare i creativi a interpretare l’universo della Maison attraverso il proprio linguaggio distintivo, dando vita a letture personali e inedite del suo immaginario.

A inaugurare il progetto è il fotografo britannico Peter Fraser, che rilegge Venezia come città storica e culturale, ma ancor più come organismo vivo, fonte inesauribile di ispirazione e creazione. La sua serie, composta da 27 immagini, esplora texture, forme e colori attraverso un’alternanza di sguardi macro e micro, restituendo sia l’intimità dei dettagli sia la monumentalità architettonica della città.

Nato in Galles nel 1953, Fraser ha vissuto anni formativi a New York e ha viaggiato a lungo tra Africa occidentale ed Europa. Queste esperienze hanno contribuito a definire il suo approccio alla fotografia come pratica di osservazione continua e scoperta. Libero di confrontarsi con l’universo della Maison, Fraser trova ispirazione nella collezione Summer 2026, debutto di Louise Trotter, e nell’ heritage veneto del brand, fondato nel 1966. Il progetto, ambientato in Veneto, si estende anche alla reinterpretazione di alcune iconiche famiglie della Maison, tra cui la Baby Veneta.


[📷 Courtesy of Bottega Veneta / © PETER FRASER]

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