Boris Johnson si dimetterà oggi da leader dei Tory, ma rimarrà in carica come primo ministro fino al prossimo autunno

La politica britannica nelle ultime settimane sta vivendo un vero e proprio terremoto. Le scosse di assestamento mirate a destituire il primo ministro Boris Johnson stanno per giungere al termine. Il primo ministro britannico è arrivato a fine corsa e oggi si dimetterà da leader dei Tory, il partito conservatore britannico, ma rimarrà in carica alla guida del governo fino al prossimo autunno. Ad annunciarlo sono i media britannici, BBC in testa, che riporta l’imminente messaggio al Paese del primo ministro. Una road map che porterà quest’estate allo svolgimento di una corsa alla leadership dei conservatori e a un nuovo Primo Ministro che sarà in carica in tempo per la conferenza del partito di ottobre.

Johnson aveva annunciato di voler andare avanti, cercando di resistere all’ondata di dimissioni del governo sulla sua leadership, ma ora ha deciso di dimettersi, ascoltando il parere degli alti membri del suo gabinetto. Già negli scorsi giorni 4 ministri del suo governo avevano deciso di dimettersi: dal ministro per la Sicurezza, Damian Hinds, al ministro per l’Irlanda del Nord, Brandon Lewis, fino a quello per la Scienza, George Freeman, e alla ministra del Tesoro, Helen Whately. A giocare un ruolo fondamentale è stato anche Nadhim Zhawi, neo cancelliere dello Scacchiere britannico da giusto 48 ore, che ha spinto per chiedere le dimissioni del leader. Che ora arriveranno a breve, almeno dalla guida dei Tories.

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