Questa mattina, sabato 21 ottobre, Bobby Charlton si è spento all’età di 86 anni. Dirigente sportivo, allenatore di calcio e calciatore, nel ruolo di attaccante, è considerato una leggenda del Manchester United nonché della nazionale inglese, con cui vinse ai supplementari il mondiale del 1966 nella finale contro la Germania. A dare il triste annuncio è la famiglia con un comunicato diffuso dai principali media inglesi, tra cui il “The Sun”: «È con grande tristezza che condividiamo la notizia che Sir Bobby è morto serenamente nelle prime ore di sabato mattina».
Considerato da molti come uno dei giocatori più forti della storia del calcio, la sua squadra, il Manchester United, ha scritto in un comunicato: «Il Manchester United è in lutto per la scomparsa di Sir Bobby Charlton, uno dei giocatori più grandi e amati nella storia del nostro club. Sir Bobby è stato un eroe per milioni di persone, non solo a Manchester o nel Regno Unito, ma ovunque si giochi a calcio in tutto il mondo. Era ammirato tanto per la sua sportività e integrità quanto per le sue eccezionali qualità di calciatore; Sir Bobby sarà sempre ricordato come un gigante del gioco. Laureato alla nostra accademia giovanile, Sir Bobby ha giocato 758 partite e ha segnato 249 gol durante 17 anni come giocatore del Manchester United, vincendo la Coppa dei Campioni, tre titoli di campionato e la FA Cup. Per l’Inghilterra, ha vinto 106 presenze e segnato 49 gol, e ha vinto la Coppa del Mondo del 1966. Dopo il suo ritiro, ha continuato a servire il club con lode come direttore per 39 anni. Il suo impareggiabile record di risultati, carattere e servizio sarà inciso per sempre nella storia del Manchester United e del calcio inglese; e la sua eredità vivrà attraverso il lavoro che cambia la vita della Sir Bobby Charlton Foundation. Le sentite condoglianze del club vanno a sua moglie Lady Norma, alle sue figlie e ai suoi nipoti e a tutti coloro che lo amavano».