Blumarine volta pagina e lo fa con stile. Dopo l’uscita lampo di Walter Chiapponi, che ha lasciato la direzione creativa dopo una sola stagione, il brand ha accolto David Koma al timone. Con il suo background fatto di silhouette scolpite e sensualità affilata – affinato alla guida di Mugler e del suo omonimo brand – il designer georgiano, per il suo debutto in passerella con la FW25, porta una ventata di modernità nel mondo sognante di Blumarine. E il messaggio è chiaro fin dal primo istante: niente più atmosfere calde e domestiche, il set è un paesaggio surreale dai toni asettici, punteggiato da vasi di fiori neri e immerso in una nebbia densa. Un contrasto netto che segna l’inizio di una nuova era per la maison, dove il romanticismo si fa più tagliente, sofisticato e avvolto nel mistero.
La FW25 segna un’evoluzione affascinante sotto la nuova direzione creativa, portando in scena una nuova visione fatta di sensualità, modernità e glamour senza tempo. Ogni look esplora nuove frontiere di stile, dalla lingerie gioiello alle linee più strutturate, con una palette che oscilla tra il bianco, il nero e tocchi di rosso intenso. La passerella si apre con cappotti neri con orli in faux fur, che incorniciano silhouette corp-core potenti e raffinate. I mini-dress sheer, arricchiti da orli di pelliccia e strascico, alternano una sensualità velata a un’eleganza audace, mentre i tubini strutturati con collant neri scandiscono silhouette rigorose. Le camicie in pizzo sheer sono un mix di trasparenze e raffinatezza, strette da maxi cinture gioiello con fiore, che aggiungono un tocco di lusso Y2K. Il gioco di volumi e forme è al centro di molti look della collezione: giacche corte si accostano a gonne longuette a costine aderenti, con spacco e orli in pelliccia. Non mancano i tailleur pantalone con blazer scollati, accompagnati da borse con manico gioiello che conferiscono lucentezza a ogni proposta. Così come tutti i dettagli hardware brillanti, come gli strass sui body e sulla lingerie con il logo del brand, mentre i mini-dress lingerie rossi, accompagnati da collant abbinati, trasmettono un’intensa carica sensuale.
Ma ci sono anche spunti più casual, come i baggy jeans con ricami di paillettes e il total look distressed in denim slavato, che riprendono l’effetto foliage. Una sensazione di morbidezza e romanticismo si ritrova nei top ruffle con scollo a barca arricciato, mentre le maxi pellicce oversize, abbinate a mini-dress aderenti e drappeggiati, creano contrasti di volumi quasi impalpabili. Tra le altre creazioni, le camicie con fiocco lavallière che spuntano dai cappotti statement, gli abiti boho chic in organza con volant, e i pantaloni in pelle biker con dettagli corsetto riflettono l’incredibile versatilità della FW25 di Blumarine. A completare ogni look, una selezione di décolleté in mesh e stivali corsetto intrecciati con tacco a spillo.
Il finale si chiude con un capitolo più dark dedicato alla sera, seguito dall’ingresso di David Koma stesso, in total black, che riceve gli applausi del pubblico per aver saputo riportare Blumarine alla sua essenza glamour impeccabile, con un debutto che lascia il segno. Con questa collezione, Koma ha ridefinito l’identità di Blumarine, fondendo il romanticismo del marchio con un’estetica consapevole delle tendenze contemporanee, evocando parte del DNA sensuale plasmato da Nicola Brognano.
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