Blanco indagato dalla procura di Imperia dopo aver distrutto le rose sul palco di Sanremo

È passata più di una settimana da quando Blanco, sul palco di Sanremo, distrusse le rose sul palco dell’Ariston, nel corso della sua esibizione sulle note per l’appunto de “L’isola delle rose”, suo nuovo singolo. Della sua reazione, spropositata per alcuni, dovuta a un problema di audio in cuffia, se n’è parlato in lungo e largo, ma le conseguenze potrebbero non essere finite qui. La Procura di Imperia poco fa ha iscritto il cantante nel registro degli indagati per l’accaduto dell’8 febbraio scorso. L’accusa è quella di danneggiamento per aver preso a calci e distrutto le rose presenti sul palco del Festival di Sanremo, come riferito anche dall’ANSA. «Non sentivo in cuffia, non potevo cantare. Ma almeno mi sono divertito, la musica è anche questo», disse Blanco a caldo dopo l’esibizione, tra i fischi del pubblico.

Nella notte l’artista si era anche scusato sia con il direttore artistico e conduttore Amadeus, sia pubblicamente con una lettera scritta postata su Instagram la mattina seguente. Gli inquirenti ora dovranno verificare l’eventuale accordo tra Rai e artista, o se invece, come il Servizio Pubblico ha affermato a più riprese, si sia trattato di una reazione fuori programma dovuta appunto al problema audio. Già nelle ore successive all’esibizione, il Codacons aveva presentato un esposto alla procura di Imperia e anche alla Corte dei Conti, denunciando Blanco proprio per il reato di danneggiamento, oltre a richiedere un risarcimento danni alla Rai per i fiori distrutti.

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