Black Friday: la Gen Z è ormai l’acquirente più appetibile per i brand

Tanto atteso e altrettanto puntuale come ogni anno, il Black Friday è arrivato lo scorso venerdì, con strascichi nel weekend e per l’intera settimana, e il mondo intero si è precipitato ad acquistare o semplicemente a curiosare tra i prodotti scontati. Negli Stati Uniti, come riportato da BoF, una categoria in particolare sembra aver trovato la formula giusta per catturare l’attenzione di consumatori: i marchi per adolescenti.

Per sedurre gli americani più giovani (e i loro portafogli), i retailer hanno puntato su sconti mirati su profumi, bagnoschiuma e felpe, e la strategia sembra funzionare: i negozi più affollati di venerdì, nelle principali città statunitensi, appartenevano a marchi come Edikted, Kendra Scott e Bath & Body Works. Anche brand amatissimi dalla Gen Z e su TikTok, da Alo Yoga a Brandy Melville, hanno registrato file consistenti, pur senza proporre ribassi clamorosi. Al contrario, molti negozi dei centri commerciali hanno visto un’affluenza tiepida e consumatori delusi, convinti di trovare promozioni più aggressive su marchi premium. Non è un caso che in tanti abbiano raccontato di aver trovato meno offerte speciali e meno omaggi rispetto agli anni passati.

Quest’anno il Black Friday restituisce una fotografia complessa dei consumi americani: la spesa complessiva dovrebbe restare in linea con quella del 2023, ma il numero di articoli acquistati potrebbe diminuire. In pratica, si paga di più per portare a casa meno prodotti. Per i retailer, novembre e dicembre valgono fino al 20% del fatturato annuale, e la competizione per catturare l’attenzione di un consumatore sempre più selettivo è enorme. Una parte della popolazione, soprattutto la fascia economicamente più agiata, continua a spendere, ma con un approccio molto più ragionato: non si compra per impulso, si compra “meglio”. Molti consumatori hanno dichiarato di voler sfruttare il Black Friday non per concedersi sfizi, ma per fare scorta di prodotti essenziali, dall’abbigliamento basico ai prodotti per la cura personale. Una tendenza che riflette un consumatore più consapevole, più prudente e meno disposto a lasciarsi impressionare da promozioni che, quest’anno, hanno convinto solo in parte.

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