Sono le “ugly shoes” per eccellenza, ma chiunque le avesse considerate sandali per persone fuori moda dovrà ricredersi una volta per tutte. Stiamo ovviamente parlando di Birkenstock, l’iconico brand tedesco che ora rivendica per i suoi modelli lo status di opere d’arte uniche, da proteggere e tutelare per sempre.
Nel corso degli anni, Birkenstock ha stretto collaborazioni con maison di prestigio come Proenza Schouler e Jil Sander, facendosi strada anche tra le celebrity e le icone di stile più seguite. Il loro successo è stato ulteriormente consacrato dal film “Barbie”, che ha influenzato le tendenze fashion tingendole di rosa e consacrando il modello Arizona come simbolo pop. Senza dimenticare la loro qualità più amata: il comfort assoluto. Questa combinazione vincente e la moda delle “ugly shoes” hanno trasformato le Birkenstock in un classico intramontabile, immune alle mode passeggere.
Ora l’azienda ha deciso di fare un ulteriore passo avanti. Secondo quanto riportato dal The Guardian, Birkenstock ha avviato tre cause legali contro presunti concorrenti, accusandoli di aver copiato i loro design. La decisione finale spetta alla corte federale di giustizia tedesca, che dovrà stabilire se modelli iconici come Arizona, Boston, Madrid e Gizeh potranno essere tutelati come opere d’arte applicata.
Secondo gli avvocati del brand, i sandali Birkenstock meritano una protezione legale simile a quella garantita a creazioni artistiche di eccezionale valore estetico. La legge sul copyright, infatti, riconosce diritti esclusivi anche su oggetti d’uso quotidiano dal design straordinario, come dimostrano esempi celebri quali l’auto Porsche 356 o i mobili di Le Corbusier. «Da decenni il copyright tutela il design eccezionale di oggetti comuni», ha dichiarato Konstantin Wegner, avvocato dell’azienda.
Questa battaglia legale potrebbe cambiare per sempre le regole del mercato, aprendo la strada a un nuovo concetto di moda come arte da preservare.
[📸 IPA]