Dopo aver siglato nel 2025 una partnership globale pluriennale con Art Basel, Zegna ha annunciato che sponsorizzerà il Padiglione Italia alla Biennale Arte di Venezia 2026, in programma dal 9 maggio al 22 novembre. “Sponsorizzare il Padiglione Italia alla Biennale Arte 2026 significa proseguire un impegno che fa parte della nostra storia. Da oltre un secolo investiamo nel territorio, nell’artigianato e nella cultura italiana, promuovendo un dialogo costante tra impresa e arte”, ha dichiarato Gildo Zegna, presidente esecutivo del gruppo quotato Ermenegildo Zegna Group.
Curato da Cecilia Canziani, il Padiglione Italia della 61ª edizione dell’esposizione internazionale d’arte presenterà un progetto dell’artista Chiara Camoni intitolato “Con te con tutto”, che, con sottolinea Zegna: “ci invita a ripensare il nostro modo di stare al mondo attraverso la condivisione, il dialogo tra forme di vita e una rinnovata attenzione alla materia, al tempo e alla trasformazione”.
Entrambe le figure del mondo dell’arte intrattengono da tempo un rapporto con Zegna, avendo collaborato negli ultimi dieci anni al progetto ZegnArt e con Fondazione Zegna. La pratica creativa di Camoni, che poggia su scultura e installazione, ha talvolta attinto ai filati del Lanificio Zegna, così come agli elementi botanici e minerali di Oasi Zegna, l’area di oltre 100 chilometri quadrati ideata e realizzata dal fondatore Ermenegildo Zegna nelle montagne del Piemonte settentrionale, intorno a Trivero, dove ha sede l’azienda.
“Con Chiara Camoni condividiamo un dialogo da più di dieci anni. Il suo lavoro riflette questa attenzione alla materia, al paesaggio e a una tradizione in evoluzione. Vederla oggi, insieme a Cecilia Canziani, guidare il Padiglione Italia rappresenta un importante riconoscimento del loro percorso e della coerenza della loro ricerca, che siamo orgogliosi di sostenere”, afferma Zegna.
Parallelamente alla Biennale Arte di Venezia, dal 22 maggio al 22 novembre Oasi Zegna ospiterà una mostra personale di Camoni curata da Ilaria Bonacossa, che metterà ulteriormente in luce il dialogo tra il marchio di lusso e l’artista, nonché tra quest’ultima e il paesaggio naturale. Situata a circa 90 minuti di auto da Milano, Oasi Zegna offre spettacolari viste sulle Alpi, dal Monviso, montagna dalla caratteristica forma piramidale, fino al massiccio del Monte Rosa, ed è attraversata dalla strada 232, realizzata dal fondatore dell’azienda negli anni Trenta, quando piantò anche mezzo milione di pini per arricchire la flora locale di ortensie e rododendri.
La partnership pluriennale con Art Basel si inserisce nel solco dei rapporti già esistenti tra Zegna e il mondo dell’arte. Il fondatore dell’azienda commissionò infatti opere ad artisti locali, tra cui Ettore Olivero Pistoletto e Otto Maraini, per valorizzare il paese di Trivero e il lanificio originario, cuore dell’azienda.
Nel tempo la società ha continuato a commissionare opere site-specific ad artisti italiani ed internazionali come Daniel Buren, Dan Graham e Roman Signer, oltre a Michelangelo Pistoletto per “Woolen – the Reinstated Apple”, installazione situata presso la sede milanese del marchio. Zegna ha inoltre invitato artisti come Graham Sutherland, Not Vital e Kiki Smith a creare trofei in lana su misura, mentre opere di William Kentridge, Mimmo Jodice ed Ettore Spalletti decorano alcuni negozi Zegna nel mondo. La sponsorizzazione del Padiglione Italia è dunque solo l’ultimo tassello in quello che è un vero e proprio supporto filantropico, un importante esempio di investimento nella cultura italiana che si spera possa essere da esempio per molte altre realtà.
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