Beyoncé, Taylor Swift e Rihanna tra le 100 donne più potenti del mondo

Come ogni anno, Forbes ha stilato la classifica delle 100 donne più potenti del mondo, personalità femminili che si sono imposte in modo particolare nel 2021. La lista include artiste, imprenditrici, filantrope, personaggi della politica e dello spettacolo. Tra le celebrity presenti nell’elenco spiccano Beyoncé, Taylor Swift e Rihanna.

Rihanna, 68esima in classifica, vanta il successo della sua linea di cosmetici Fenty Beauty. La società di cosmetici, di cui è co-proprietaria con l’azienda LVMH, “ha generato oltre 550 milioni di dollari di entrate nel 2020”. Forbes attualmente stima che il patrimonio netto di Rihanna sia di 1,7 miliardi di dollari.

In merito a Beyoncé, che si è piazzata al 76esimo posto della classifica, “Forbes” ha notato il boom del suo tour “On the Run II”, che le ha fatto guadagnare “circa 5 milioni di dollari a notte, per un totale di oltre 250 milioni di dollari”. Ha anche menzionato, tra le motivazioni per inserirla in classifica, il successo dell’album live “Homecoming” e lo speciale distribuito su Netflix, e la partnership dell’artista con Adidas per lanciare la sua linea di abbigliamento sportivo Ivy Park.

Per quanto concerne Taylor Swift, che troviamo al numero 78 della lista, la cantautrice ha recentemente pubblicato una versione ri-registrata del suo album Red (Taylor’s Version) e ha vinto il Grammy Award 2021 per album dell’anno con “Folkore”. Un riconoscimento speciale che l’ha resa la prima donna ad aver ottenuto il premio di miglior album dell’anno per la terza volta nella storia degli Oscar della musica statunitense.

Ma chi è la donna più importante del mondo secondo Forbes? A issarsi in cima nel 2021 è la scrittrice e filantropa MacKenzie Scott, ex moglie di Jeff Bezos. Seconda la vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris. Terza la Presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde. A completare la top ten Mary Barra (4), Melinda French Gates (5), Abigail Johnson (6), Ana Patricia Botin (7), Ursula von der Leyen (8), Tsai Ing-wen (9) e Julie Sweet (10).

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