Beyoncé ha utilizzato elementi strumentali di “Blackbird” dei Beatles nella sua cover, con il consenso di Paul McCartney

“Cowboy Carter” è sicuramente uno dei casi che ha scosso il mondo della musica. Il disco di Beyoncé, uscito pochi giorni fa, ha già conquistato diversi record e conquistato milioni di fan in tutto il mondo. Merito non solo della svolta country, dal punto di vista musicale, ma anche per alcuni pezzi che spiccano su tutti. Tra questi anche delle cover o delle riedizioni di brani divenuti iconici nella storia. Uno su tutti è di sicuro “Jolene” di Dolly Parton, in cui Queen Bey ha addirittura “ricantato” l’infedeltà di suo marito Jay-Z.

Ma un altro brano, subito riconosciuto dagli ascoltatori, è stato un altro omaggio a una delle band più leggendarie di sempre. Stiamo parlando di “Blackbiird”, secondo brano del disco, che si rifà all’omonima canzone dei Beatles del 1968. Beh se il suono è sembrato famigliare a molti è anche perché Beyoncé ha utilizzato direttamente elementi strumentali della registrazione originale, come la chitarra acustica di McCartney e il battito dei piedi. A confermare è stato direttamente l’entourage di Paul McCartney che è stato interpellato da Variety.

Non c’è ancora un commento dell’icona della musica sulla cover. Il brano fu scritto da McCartney nel 1968 per il celebre White Album, che ha rivelato, aggiunge sempre il portale, di aver scritto la canzone in risposta al movimento per i diritti civili, all’epoca al culmine in America, associandolo soprattutto alle donne nere. Nella versione di Beyoncé il titolo vede aggiungere solo una i in più, con il significato che potrebbe essere attribuito all’”Act II”, ovvero il secondo capitolo dopo “Renaissance” del suo progetto discografico.

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