Le tappe parigine del Cowboy Carter Tour di Beyoncé hanno riscosso un notevole successo tra i fan dell’artista. Negli ultimi giorni si è parlato molto dello show nella capitale francese, dove ha portato con sé ospiti speciali e i suoi affetti più cari: sua figlia Blue Ivy – ormai una vera star –, Miley Cyrus e suo marito Jay-Z, con cui ha fatto ballare lo Stade de France sulle note di Crazy in Love.
Oltre alle performance, anche i look hanno attirato l’attenzione. In particolare, una maglietta indossata durante una delle date parigine ha fatto molto discutere sui social per il messaggio che veicola. Non tutti, infatti, hanno apprezzato la scelta di Beyoncé di indossare una t-shirt dei Buffalo Soldiers, un reggimento composto da cittadini afroamericani che prestò servizio principalmente sulla frontiera occidentale alla fine della Guerra civile statunitense. Il loro compito era anche quello di controllare e, talvolta, eliminare le popolazioni native americane nelle Grandi Pianure. Una pagina di storia delicata, che Beyoncé ha deciso di rappresentare sul palco del suo Cowboy Carter Tour, forse inconsapevole dell’impatto che avrebbe avuto sul suo pubblico.
Molti utenti hanno commentato il post su Instagram che ritrae la popstar con indosso la t-shirt incriminata: «Hai ispirato generazioni con il tuo potere, la tua presenza e il tuo impegno a onorare l’eccellenza e l’eredità della Black community. Ma quello che è successo al tuo spettacolo a Parigi, dove hai indossato la maglietta dei Buffalo Soldiers senza alcuna rappresentanza indigena, è stata un’occasione persa… e ha ferito molti», ha scritto un utente, dando voce a un pensiero condiviso da tante altre persone.
«Non tutto nella storia Black ha bisogno di essere venerato», ha scritto qualcun altro. Una scelta che ha scosso anche i fan più fedeli di Queen Bey, che non si sono trattenuti dal criticarla per la scelta di indossare quella maglietta.
[📷 Instagram: beyonce]