Bernard Arnault – co-fondatore, presidente e amministratore delegato di LVMH – presto dovrà valutare quale dei suoi figli guiderà il suo impero dal valore di 418 miliardi di dollari.
Qualche giorno fa ha nominato sua figlia Delphine nuovo capo di Christian Dior, dove ricoprirà il ruolo di presidente e amministratore delegato a partire da febbraio, a seguito di un importante cambiamento dietro marchi tra cui Louis Vuitton, Fendi, Givenchy e Tiffany & Co. “Dior” è stata la prima maison acquistata da Arnault, era il 1984.
Delphine è l’unica figlia entrata a far parte sia del consiglio di amministrazione che del comitato esecutivo della casa madre LVMH, oltre a essere stata incaricata della supervisione di tutte le attività relative al prodotto. In merito alla guida di Delphine, Arnault ha dichiarato: «L’appetibilità dei prodotti Louis Vuitton è aumentata in modo significativo, consentendo al marchio di stabilire regolarmente nuovi record di vendita. Le sue acute intuizioni e la sua incomparabile esperienza saranno risorse decisive per guidare lo sviluppo continuo di Christian Dior».
La promozione di Delphine è arrivata qualche settimana dopo che suo fratello Antoine è stato nominato amministratore delegato della holding Christian Dior SE e vicepresidente del suo consiglio di amministrazione. È per questo che alcune voci estere hanno iniziato a parlare di una probabile “lotta alla successione”, volta a ereditare l’intero impero considerando che tutti e quattro i figli di Bernard lavorano anche per LVMH e per i suoi marchi.