Ben Affleck parla di come il meme “Sad Affleck” lo abbia preoccupato pensando ai suoi figli

Il meme “Sad Affleck” è nato da uno screenshot di Ben Affleck che, durante un’intervista insieme al suo co-protagonista Henry Cavill, girata in occasione dell’uscita della pellicola “Batman v Superman: Dawn of Justice”, fissa il vuoto in lontananza. In una recente intervista rilasciata al “Los Angeles Times”, però, lo stesso Ben ha ammesso di aver sì trovato i meme divertenti ma, allo stesso tempo, si è anche preoccupato per l’effetto che questi avrebbero avuto sui suoi figli. «Penso che quando ero giovane, la gente mi vedeva come qualcuno che aveva troppo o aveva avuto successo troppo facilmente o che sembrava essere in una specie di confraternita. Disinvolto, insincero e insensibile. Non era per niente come mi sentivo. Mi sentivo più come un ragazzo insicuro, ansioso di Boston che aveva cercato di irrompere in questo mondo e aveva a che fare con le sue stesse cose. Ma c’è una cosa interessante nel modo in cui veniamo visti da fuori rispetto a quello che siamo».

Ben ha poi aggiunto: «Una volta ho avuto un terapista che mi ha dato ottimi consigli. Era il 2003 o il 2004 e stavo davvero lottando. Le persone scrivevano continuamente cose cattive, orribili e odiose su di me e questo ha iniziato a colpirmi davvero. Il terapeuta mia ha detto: “Quello che trovo delle critiche è che se riesci a guardarle onestamente e ad assorbire ciò che ha senso per te, allora il resto lo puoi lasciar andare”, e questo è stato un processo che mi ha portato a dirigere e mi ha dato la fiducia per iniziare a farlo. Sono arrivato a un punto in cui la percezione pubblica era così diversa da quello che sono che ho semplicemente smesso di leggere i commenti e di preoccuparmene. Ma poi, quando i miei figli sono cresciuti e hanno iniziato a usare Internet da soli, questa è stata la parte difficile. Anche il meme “Sad Affleck” è stato divertente per me. Voglio dire, non c’è nessuno che non si sia sentito così in un momento o in una situazione. Ma poi i miei figli lo vedono e allora penso: “Oh, penseranno che il loro papà è fondamentalmente triste o che dovranno preoccuparsi per me?” È davvero difficile».

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