La bellezza è universale, eppure profondamente sfaccettata, culturale, influenzata da estetiche, icone e codici che variano da epoca a epoca e da nazione a nazione. In questo senso, il make-up non è soltanto uno strumento per esaltare i nostri tratti, apparire più affascinanti o valorizzare la nostra unicità, ma anche un modo per viaggiare con la fantasia, esplorare immaginari estetici e incarnare non solo la versione migliore di noi stessi, ma anche un mood, una vibe, un preciso luogo o momento nel tempo.
Non è un caso se anche i make-up artist più celebri lavorano per moodboard, assemblando ispirazioni visive tratte da epoche, Paesi, correnti artistiche e icone di stile che hanno contribuito a codificare veri e propri linguaggi estetici. Più che semplici “stili”, oggi parliamo di immaginari condivisi, evocativi, che diventano veri statement identitari.
Pensate a Brigitte Bardot: con i suoi capelli biondi vaporosi spesso trattenuti da una fascia, ha creato un’estetica che va ben oltre la sua figura di attrice. Il suo ideale di bellezza rappresenta la quintessenza del fascino francese: sofisticato ma spontaneo, con accenni vintage e una malizia delicata. Righe di eyeliner appena accennate, labbra carnose velate da un nude satinato, e un trucco che sembra casuale ma è studiato per essere irresistibile. Stesso discorso per Jane Birkin: sguardo ampio e ingenuo enfatizzato da una frangia disordinata, incarnava l’effortless chic come cifra distintiva. La sua naturalezza raffinata continua ancora oggi a ispirare trend e look da copiare.
Spostandoci in Italia, il concetto di bellezza si fa più teatrale, caldo, espressivo. Basta pensare a icone come Sophia Loren o Monica Bellucci, che rappresentano in pieno l’ideale mediterraneo: incarnato ambrato, lineamenti scolpiti, sguardo intenso. Qui il make-up si tinge di tonalità bronzee, terre calde, eyeliner decisi e labbra piene. Una bellezza che osa di più rispetto a quella francese, ma lo fa con eleganza, senza mai perdere autenticità.
E la bellezza svedese? Elsa Hosk ne è un perfetto esempio: candida, luminosa, eterea ma con una nota glam. Il suo make-up è fatto di veli sottili di blush rosato, sfumature neutre sugli occhi e un’attenzione particolare alla pelle, che appare sempre fresca e levigata. Ma non disdegna affatto un twist più deciso, come un rossetto rosso intenso che contrasta con l’incarnato chiaro e illumina tutto il look.
Negli Stati Uniti, l’evoluzione beauty è stata radicale. Dagli anni dei fondotinta aranciati e del contouring estremo – diventati ormai meme non molto nostalgico e simbolo di una generazione – si è passati a una nuova estetica più naturale, pur continuando a voler stupire. Il contouring rimane, ma si addolcisce e il trucco diventa quasi invisibile, nel solco del make-up no make-up che ha conquistato il mondo. Pioniere di questa transizione è stata Kim Kardashian, seguita da Kylie Jenner, e ancora oggi incarnata perfettamente da Hailey Bieber, regina indiscussa del beauty moderno. Con la sua pelle glow, le labbra idratate effetto gloss e uno stile curato ma mai eccessivo, rappresenta un’estetica globale che parla a tutti e ovunque.
[📸 Getty Images]