Bartolomeo Rongone: il CEO di Bottega Veneta lascia la maison e passa a Moncler

Di poco fa la notizia rilasciata da Kering che l’amministratore delegato di Bottega Veneta, Bartolomeo Rongone, lascerà la maison a partire dal 31 marzo. In una dichiarazione, l’amministratore delegato del gruppo Luca de Meo ha affermato quanto segue: “Desidero ringraziare Leo Rongone per la sua leadership e per il contributo significativo che ha dato a Bottega Veneta negli ultimi sei anni. Durante il suo mandato ha raggiunto importanti traguardi con il suo team e ha sostenuto lo sviluppo continuo della maison. Gli auguro ogni successo nei suoi futuri impegni professionali.”

Nominato nel 2019, Rongone ha guidato la casa in una fase di profonde trasformazioni, attraversando passaggi chiave come l’uscita a sorpresa di Daniel Lee nel 2021, la nomina di Matthieu Blazy e, successivamente, l’arrivo dell’attuale direttrice creativa Louise Trotter, scelta dopo il passaggio di Blazy alla direzione creativa di Chanel nel dicembre 2024. Il debutto di Trotter, presentato lo scorso settembre e apprezzato per la ricchezza materica delle collezioni, è stato accolto positivamente dalla critica, e a sua seconda sfilata è attesa per febbraio 2026.

Sotto la guida di Rongone, Bottega Veneta è passata dall’essere un marchio artigianale relativamente di nicchia all’interno del portafoglio Kering a uno dei brand più influenti e desiderati del lusso contemporaneo. I ricavi sono cresciuti in modo costante, da 1,12 miliardi di euro nel 2019 a 1,7 miliardi nel 2024, e anche nel terzo trimestre del 2025, la maison ha rappresentato un elemento di forza per il gruppo, registrando una crescita dei ricavi del 3% in un contesto segnato dalle difficoltà di altri marchi.

Il processo di selezione del prossimo CEO di Bottega Veneta è attualmente in corso e l’annuncio della nomina è atteso a breve, ha dichiarato Kering, sottolineando che “il team di management di Bottega Veneta è pienamente impegnato, insieme a Kering, a continuare a sostenere lo slancio positivo della maison”. L’uscita di Rongone si colloca all’interno di una fase di riassetto più ampio del gruppo Kering, avviata con l’arrivo di Luca de Meo alla guida del gruppo e accompagnata da cambiamenti rilevanti nelle strutture manageriali di diverse maison. Una riorganizzazione che riflette le attuali sfide del settore del lusso: nel 2024, Kering ha infatti registrato un marcato rallentamento delle performance, con un utile netto in calo di oltre il 60%, spingendo il gruppo a rivedere strategie e leadership per sostenere il ilancio nel medio lungo periodo.

[www.kering.com]

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