Barbara Berlusconi con la sua fondazione sostiene la cultura ed entra nel Patto per la Grande Brera

Un faro acceso che illumini il patrimonio culturale italiano. Barbara Berlusconi ha le idee ben chiare in testa e la sua storia lo testimonia. Da sempre impegnata nel settore culturale, è tra i soci della galleria d’arte fondata a Milano, Cardi Gallery, che oltre al capoluogo milanese ha una sede anche a Londra, nonché membro del CdA del Teatro alla Scala di Milano. A ottobre 2025 ha annunciato un altro progetto entusiasmante e impegnativo. Si chiama Fondazione Barbara Berlusconi ed è stata recentemente costituita proprio nel capoluogo milanese, con un focus ben preciso su due filoni: educazione e cultura, due temi più che mai fondamentali per il nostro Paese. Ed è proprio sul secondo campo, la cultura, che i fatti sono già evidenti. Perché è ufficiale l’ingresso, già preannunciato, della Fondazione nel Patto per la Grande Brera.

L’impegno per la Grande Brera

Ne ha parlato proprio Barbara Berlusconi sul suo profilo Instagram, attraverso un post in cui ha ringraziato il direttore Angelo Crespi per la serata andata in scena presso la Pinacoteca di Brera, in quello che si è rivelato «un momento di grande rilevanza per il futuro della Grande Brera». L’obiettivo del progetto, che il Corriere racconta come sognato “fin dagli anni ‘70”, è quello di formare un «patto virtuoso per una gestione museale più internazionale» con i privati, all’insegna della sostenibilità economica e della riorganizzazione della gestione di alcuni siti prestigiosi, come il Cenacolo, passato recentemente sotto il controllo proprio della Pinacoteca, oltre a Palazzo Citterio e la Biblioteca Nazionale Braidense.

«Il suo impegno costante ha dato forza a un progetto culturale ambizioso, che mira a valorizzare uno dei patrimoni artistici più significativi del nostro Paese», ha scritto Barbara Berlusconi, appoggiando in pieno l’iniziativa, a cui anche la Fondazione che porta il suo nome, Ente Filantropico del Terzo Settore, aderisce. «Con l’ingresso della Fondazione Barbara Berlusconi nel Patto per la Grande Brera, confermiamo il nostro sostegno attivo alla tutela e alla promozione della cultura italiana. La Fondazione opera per favorire iniziative culturali, educative e sociali e riconosce nella Grande Brera un modello esemplare di collaborazione tra istituzioni e realtà filantropiche», continua la Berlusconi.

«Entrare a far parte del Patto significa contribuire a promuovere un percorso di valorizzazione che rafforza il ruolo di Milano come capitale culturale e che tutela un patrimonio che appartiene a tutti. Siamo lieti di mettere le nostre energie e risorse al servizio di un progetto che guarda al futuro con visione, responsabilità e profondo rispetto per l’arte e la conoscenza», termina il post.

Gli altri progetti della Fondazione Barbara Berlusconi

Principi ben chiari che, sempre come riportato da ANSA, sono alla base della creazione della fondazione. In un comunicato di ottobre, infatti, erano state annunciate, oltre al Patto per la Grande Brera, anche altre due iniziative: nello specifico, una che punta ad aiutare ragazzi con disturbi dell’apprendimento «attraverso le attività di sostegno che si svolgono in collaborazione con l’impresa sociale “Ver”» e, infine, «la collaborazione con una prestigiosa scuola inglese per promuovere uno studio internazionale sull’impatto dei telefonini e dei social sugli adolescenti».

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