Un’icona dell’arte urbana contemporanea. Un artista di strada tanto sovversivo quanto capace di dare vita a messaggi potentissimi in grado di scuotere le coscienze. Nel corso degli ultimi anni, Banksy è stato tutto questo e molto di più, riuscendo a suscitare un enorme interesse per le sue opere tanto quanto per la sua identità, sempre gelosamente tenuta nascosta anche per far sì che a parlare fosse la sua arte e niente di più. Ora, però, Reuters avrebbe scoperto la vera identità di Banksy, con un’indagine partita da villaggio alla periferia di Kiev e giunta fino a un nome: quello di David Jones.
“Alla fine del 2022, un’ambulanza si fermò davanti a un condominio bombardato. Tre persone ne uscirono. Una indossava una felpa grigia con cappuccio, un’altra un berretto da baseball. Entrambi avevano delle mascherine a coprirgli il volto. Il terzo era più facilmente identificabile: non indossava la maschera e aveva un braccio solo e due protesi alle gambe, secondo quanto riferito dai testimoni a Reuters” si legge sul portale a spiegare come è iniziata l’indagine, “Gli uomini mascherati presero degli stencil di cartone dall’ambulanza e li attaccarono con del nastro adesivo a quella che era stata una parete interna di un appartamento prima che i russi lo radessero al suolo. Poi tirarono fuori delle bombolette di vernice spray e si misero al lavoro. In pochi minuti apparve un’immagine assurda: un uomo barbuto in una vasca da bagno che si strofinava la schiena tra le macerie”. Il creatore di tale opera era ovviamente Banksy.
Così, dopo l’apparizione di altre opere in Ucraina, un giornalista decise di recarsi a Horenka con alcune foto di graffitari spesso indicati come l’autore, mostrandole alla gente del posto per vedere se qualcuno venisse riconosciuto. “Poco tempo dopo”, prosegue Reuters, “abbiamo saputo che un famoso musicista britannico – uno di quelli che si diceva fossero Banksy – era stato avvistato a Kiev, il che ci ha fornito un’ipotesi da approfondire”. Intervistando addetti ai lavori ed esperti del mondo di Banksy, sono venuti alla luce documenti e indizi importanti al fine di determinare quale fosse la sua reale identità.
“Reuters ha tenuto conto delle rivendicazioni di privacy di Banksy e del fatto che molti dei suoi fan desiderano che rimanga anonimo. Tuttavia, siamo giunti alla conclusione che il pubblico nutre un profondo interesse nel comprendere l’identità e la carriera di una figura con la sua profonda e duratura influenza sulla cultura, sul mondo dell’arte e sul discorso politico internazionale. In tal modo, abbiamo applicato lo stesso principio che Reuters utilizza ovunque. Le persone e le istituzioni che cercano di plasmare il discorso sociale e politico sono soggette a scrutinio, responsabilità e, talvolta, a rivelazione dell’identità”.
Identificato nella persona di Robin Gunningham, confrontando alcuni indizi con i documenti relativi agli ingressi in Ucraina, venne fuori il nome di David Jones, uno dei nomi più diffusi tra gli uomini britannici. Presumibilmente, Reuters deduce che Gunningham abbia così scelto di cambiare nome e il “28 ottobre 2022” giorno in cui fu registrato un peculiare ingresso in Ucraina, “un certo David Jones attraversò il confine, secondo una fonte a conoscenza delle procedure di immigrazione. La fonte ci ha anche rivelato la data di nascita riportata sul passaporto di Jones: coincideva con quella di Robin Gunningham”. Per questa e alcune altre prove riportate nella lunghissima analisi condotta, il portale afferma che a questo nome – seppur fittizio – sarebbe riconducibile la persona dell’artista britannico.
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