Balenciaga, una collezionista dell’archivio del brand ai tempi di Nicolas Ghesquière rivela i 5 pezzi da cui non si separerebbe mai

C’è chi colleziona francobolli e chi l’archivio di Balenciaga ai tempi di Nicolas Ghesquière. Eden Pritikin ha 27 anni, ma ha iniziato a collezionare i capi della maison quando andava al liceo, «Nell’era di Tumblr», racconta in un’intervista rilasciata a “The Cut”. In particolare, a farla innamorare fu la collezione Spring 2003: «Ogni stagione [di Ghesquière da Balenciaga, ndr.] aveva un’ispirazione così chiara… Sembrava che ogni stagione emergesse un personaggio. Ho sempre sentito una freschezza di idee», racconta. Si è approcciata alle collezioni che hanno segnato la storia della moda tra fine anni ’90 e inizio 2000 nel momento in cui il direttore creativo si apprestava a lasciare la maison francese: «Stavo imparando a conoscere la giostra dei designer che vanno in case diverse. Mi è rimasto davvero impresso mentre continuavo la mia educazione alla moda», afferma la collezionista.

Tramite l’account Instagram e.archive, Eden Pritikin mostra i capi del suo ricco – e invidiabile – archivio personale, alcuni dei quali sono anche in vendita. La collezionista afferma che «Il periodo della mia vita in cui collezionavo questi pezzi era anche un periodo in cui ero davvero infelice», tuttavia ci sono cinque di questi capi da cui proprio non si separerebbe mai, e li rivela nel corso dell’intervista.

Dalla Spring 2003 c’è il top Jungle Print Scuba da 750 dollari: «È stato il pezzo che ha davvero dato il via alla mia intera collezione», racconta del top visto nel corso di un viaggi di lavoro a New York, all’apertura di pop-up vintage. Era il primo pezzo di quella portata che vedeva nella sua vita, e la sua reazione fu «molto vicino alle lacrime». Anche il proprietario del pop-up, quando tornò l’anno successivo, la ricordava ancora come «La ragazza che stava impazzendo per Balenciaga». Ci sono poi i pantaloni jungle print tapestry della Fall 2000, dal valore di 375 dollari, di cui racconta: «Ho sognato questi pantaloni e poi li ho visti su Vestiaire Collective. Sono riuscita ad acquistarli per circa 300 dollari. E avevo un top della stessa collezione con questo dettaglio rosso sulle spalle. La persona da cui l’ho comprato mi ha detto che tutti i pezzi arazzo dell’autunno 2000 sono stati tagliati dallo stesso pezzo di arazzo vintage. Quindi c’è una quantità limitata di pezzi là fuori. Per un po’ ho pensato che questi pantaloni fossero uno di uno, ma recentemente ho saputo che qualcun altro ne ha un altro paio, quindi so che esistono due paia di questi pantaloni jungle».

Il terzo pezzo è la borsa aviator, da 150 dollari, che definisce «Un sogno», acquistata su un sito d’aste giapponese. Si passa poi alla sciarpa in lana dalla Fall 2002, da 300 dollari, di cui afferma: «È l’unico pezzo che, se scoppiasse un incendio nel mio appartamento, prenderei». Ultimo, ma non per importanza, il gilet ricamato della Fall 2001, da 440 dollari, acquistato su Vestiaire Collective durante la pandemia e per cui riceve numerose richieste che la rendono ancora più consapevole di quanto questo pezzo sia prezioso.

[📸 Instagram: e.archive]

Tags: Balenciaga , Nicolas Ghesquière , archivio