È “bastato” il 56,2% al presidente austriaco, esponente dei Verdi, Alexander Van der Bellen per essere rieletto in Austria, dove domenica 9 ottobre sono andate in scena le Elezioni politiche. Altri 6 anni di governo quindi per il 78enne, che guiderà nuovamente la Nazione. La vittoria è stata schiacciante, con al secondo posto l’ultradestra del Fpoe, guidata da Walter Rosenkranz che si è fermato al 17,9%, ma soprattutto l’exploit del Partito della Birra (Bierpartei) di Dominik Wlazny, nome d’arte Marco Pogo, al terzo posto con l’8,4% delle preferenze.
Ed è proprio questo partito ad aver catturato l’attenzione durante la campagna elettorale. Nato come movimento satirico, nel 2020 si candidò alle elezioni comunali di Vienna ottenendo l’1,8% delle preferenze. Vienna che è stato fondamentale per il risultato elettorale, con tanti under 35 che hanno votato il Bierpartei. Il suo motto è: “Vivi e lascia vivere (tranne i bevitori di Radler)”, la birra al limone. Un movimento birrocratico, come scrivono nel loro statuto, che si basa sulla libertà di opinione e nella libera scelta della varietà delle birre bionde.
Le loro proposte? La creazione di una fontana di birra nel centro storico di Vienna, via la tassa sulle bevande nei bar e ristoranti (tranne che per le Radler) e la fornitura universale mensile di un barile di birra a tutte le famiglie austriache. Un successo questo che permetterà al partito e a Pogo, musicista, cabarettista e anche laureato in Medicina, di entrare dunque in Parlamento.