Audrey Hepburn: il nuovo libro sul suo stile e la sua vita offre uno sguardo inedito sul fascino intramontabile dell’attrice 

È indubbiamente una delle attrici che più ha segnato il mondo del cinema, ma anche della moda, creando un immaginario che ruota intorno a un’eleganza pura e raffinata che ancora oggi continua a ispirare. A oltre trent’anni dalla morte Audrey Hepburn continua a essere un’icona e un nuovo libro è pronto a testimoniare l’influenza di questa attrice indimenticabile dagli occhi da cerbiatto e dal corpo esile, che, tra le altre cose, ha rivoluzionato anche gli standard di bellezza dell’epoca. 

L’ultimo libro di Tom Santopietro, intitolato “Audrey Hepburn: A Life of Beautiful Uncertainty”, offre dettagli, foto e aneddoti raramente condivisi sulla sua vita, e non solo durante l’era di Hollywood. Forse non molti sanno infatti che Audrey Hepburn è stata anche un’attivista della resistenza durante la seconda guerra mondiale oltre che una sostenitrice incrollabile dell’UNICEF. Ma quando si parla dell’attrice, non si può non nominare la moda e lo stile: il libro edito da Rowman & Littlefield presenta anche testimonianze e racconti inediti del designer e autore newyorkese Jeffrey Banks, nonché amico di Audrey.

Proprio perché legato all’attrice da un sentimento di amicizia, il designer ha dichiarato di non aver mai avuto intenzione di scrivere un libro sulla Hepburn, perché lei stessa estremamente riservata. Ma dopo essere stato contattato da Tom Santopietro per fornire alcuni spunti di moda per la nuova biografia e aver aiutato a scegliere foto pertinenti, ha accettato. Il libro presenta 70 foto, tra cui alcune di alta moda con didascalie di Banks. 

Il designer ha incontrato per la prima volta Audrey Hepburn nel maggio 1982, quando il Fashion Institute of Technology ha ospitato una cena in onore del 30° anno di attività di Hubert de Givenchy, il couturier francese legato ad Audrey che come tutti sanno l’ha vestita in film iconici come “Sabrina”, “Funny Face”, “Love in the Afternoon”, “Colazione da Tiffany”, “Charade” e “Love Among Thieves”. 

Un legame indimenticabile e quello tra Audrey Hepburn e Givenchy, ancora oggi menzionato nei libri di storia della moda, ricordato anche nel nuovo libro. Jeffrey Banks ha infatti spiegato come l’attrice avesse suggerito al regista Billy Wilder di recarsi a Parigi per scegliere un guardaroba per “Sabrina”, proprio perché il personaggio di Sabrina Fairchild, la figlia di un autista, aveva trascorso del tempo nella capitale francese. Avendo sentito che Givenchy era un couturier emergente, organizzò una visita a Parigi e anche il designer fu immediatamente incantato dall’attrice. Un colpo di fulmine, insomma.

Banks ha anche ricordato come Hepburn avesse invitato Givenchy alla première del film, ma mentre erano seduti al buio a guardare i titoli di coda, tra i crediti è apparsa soltanto la costumista della Paramount Pictures Edith Head, vincitrice anche di un premio Oscar per i costumi di questo film. Da quel momento l’attrice ha poi fatto notare che nel suo contratto sarebbe stato scritto che Givenchy sarebbe stato accreditato per qualsiasi lavoro futuro. La stessa Audrey Hepburn, una volta, spiegò che gli abiti di Givenchy erano come “armature” per lei e le facevano sentire di poter fare qualsiasi cosa sullo schermo.

Notando come “Funny Face” sia uno dei film preferiti dal pubblico della moda, inoltre, Banks ha rivelato a WWD la pellicola «Ha tutto: Audrey Hepburn, Fred Astaire, la musica di [George] Gershwin, Parigi, [l’ispirazione del personaggio maschile principale Richard] Avedon e Givenchy». 

[📸 Getty Images]

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