Audible apre una libreria temporanea senza libri a New York

Mentre librai e case editrici cercano di capire come promuovere gli audiolibri anche attraverso esperienze dal vivo, Audible, il colosso degli audiolibri di proprietà di Amazon, ha aperto una libreria pop-up senza alcun libro fisico. L’Audible Story House, uno spazio di tre piani nel Lower East Side di Manhattan, si può definire come uno spazio ibrido che ospita eventi creativi, incontri con autori e una caffetteria, che vende ovviamente matcha latte e merchandising brandizzato. Il negozio comprende anche grandi lounge d’ascolto con audio surround, cabine in cui singoli o piccoli gruppi possono provare gli audiolibri e un listening bar in cui i visitatori possono ricevere consigli personalizzati da uno “story tender”, una sorta di libraio dedicato all’ascolto.

L’idea alla base del progetto è quella di rendere fisica e condivisibile un’esperienza che normalmente avviene in modo individuale e digitale. “Le persone non vogliono solo fare esperienze nella vita reale, vogliono anche oggetti tangibili e non soltanto digitali”, ha dichiarato al New York Times James Finn, responsabile globale del brand e del content marketing di Audible. In effetti, pensare agli audiolibri come a qualcosa di “tangibile” sembra quasi un paradosso: sostituiscono la lettura materiale delle pagine e appartengono pienamente all’universo digitale. Eppure dipendono comunque da dispositivi fisici, da spazi di ascolto e soprattutto da una fruizione corporea e quotidiana. L’ascolto permette infatti di leggere mentre si cammina, si viaggia, si cucina o si svolgono altre attività, liberando il senso della vista e adattandosi ai ritmi accelerati della contemporaneità.

Forse questo è anche il segnale di una trasformazione più ampia nel nostro rapporto con la lettura e con l’attenzione: oggi molte persone faticano a dedicarsi alla concentrazione lenta e continua richiesta dalla pagina scritta, preferendo forme di fruizione più fluide e compatibili con la vita quotidiana. Che lo si consideri un impoverimento o un’evoluzione inevitabile, dal punto di vista commerciale è un cambiamento impossibile da ignorare. Sempre più librerie indipendenti stanno infatti modificando le proprie strategie nel tentativo di intercettare il pubblico degli audiolibri e restare competitive rispetto a piattaforme come Audible. Per chi desidera sostenere le librerie locali senza passare da Amazon esistono alternative come Libro.fm, una piattaforma che collabora direttamente con librerie indipendenti e devolve parte degli acquisti al loro sostegno. Proprio per questo viene spesso presentata come un’alternativa più etica ad Audible.

Non sappiamo ancora se le librerie senza libri rappresentino davvero il futuro o se rimarranno una nicchia. Di certo è interessante osservare come il mondo editoriale stia cercando nuove forme per rendere la lettura, o forse dovremmo dire l’esperienza delle storie, sempre più accessibile, ibrida e adatta ai modi contemporanei di vivere il tempo e l’attenzione


[📷 audible.com]

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