Artemis II, il ritorno sulla Terra degli astronauti da record della NASA

Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen. Se ancora non avete preso famigliarità con questi nomi, fatelo presto, perché ormai sono già nella storia. Stiamo parlando dei primi astronauti ad aver viaggiato in sorvolo sulla Luna in oltre mezzo secolo, ufficialmente tornati sulla Terra nelle ultime ore, dopo la missione del volo di prova Artemis II della NASA. L’equipaggio è ammarato nella notte italiana, alle 17:07 PDT di venerdì 10 aprile 2026, al largo della costa di San Diego. Un arrivo spettacolare, come più o meno tutto il viaggio che negli ultimi giorni ha tenuto col fiato sospeso il mondo intero.

Il team specializzato della NASA, con un membro dell’agenzia spaziale canadese, ha completato un viaggio partito lo scorso 1º aprile e che è durato quasi 10 giorni. Una missione storica lunga 252.756 miglia da casa, alla massima distanza dalla Terra mai raggiunta nella storia recente. Come si legge sul sito della NASA: «dopo l’ammaraggio nell’Oceano Pacifico, gli astronauti sono stati accolti da una squadra congiunta della NASA e dell’esercito statunitense che li ha aiutati a uscire dalla navicella in mare aperto e li ha trasportati in elicottero sulla USS John P. Murtha per i primi controlli medici. Il rientro dei membri dell’equipaggio al Johnson Space Center della NASA a Houston è previsto per sabato 11 aprile».

È il primo viaggio in mezzo secolo di esseri umani in sorvolo sulla Luna, che rappresenta un traguardo ma anche e soprattutto un punto di partenza verso le future missioni sensazionali in programma. Perché la NASA specifica che «la ricerca scientifica di Artemis II aprirà la strada alle future missioni sulla superficie lunare, contribuendo a migliorare le operazioni di missione e ad addestrare gli astronauti a utilizzare un giudizio ponderato per identificare le aree di maggiore interesse per la scienza e l’esplorazione». E il merito è sicuramente dell’equipaggio di questa missione tecnicamente perfetta, che ha contribuito a raccogliere informazioni preziose, utili per la «preparazione della missione Artemis III del prossimo anno, quando un nuovo equipaggio di Orion testerà le operazioni integrate con i moduli di atterraggio lunari costruiti da aziende private in orbita terrestre bassa».

[📸 © NASA / Josh Valcarcel]

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