Giovedì 29 dicembre 2022 il mondo ha detto addio ad un’altra regina. Vivienne Westwood, sovrana del punk e dama della moda inglese, si è spenta all’età di 81 anni dopo una vita trascorsa nel nome della ribellione. Green, punk e anticonformista: Dame Vivienne Westwood ha dedicato la sua intera esistenza alla rivoluzione, dando voce al suo impeto artistico attraverso la moda. Madrina del punk insieme al suo ex compagno Malcolm McLaren, “inventrice” dei Sex Pistols e pioniera dello stile bondage, Vivienne strizzava l’occhio all’anarchia perfino mentre cuciva corsetti e crinoline, durante le sue prime sfilate d’alta moda. Dalla celebre boutique al 430 di King’s Road a Londra, ricolma di spille da balia e accessori fetish, al suo debutto in passerella con la collezione “Pirate” nell’81, fino al titolo di dama ricevuto nel 1992 dalla Regina Elisabetta, la carriera di Vivienne Westwood è stata ricca di momenti salienti e contrastanti. Dopo la battaglia stilistica c’è stata quella a favore del pianeta, che l’ha accompagnata per gli ultimi dieci anni della sua vita sotto lo slogan di “Climate Revolution”. La protesta è stata il motore pulsante della stilista inglese sin dal suo esordio nei bassifondi di Londra, lo spirito guida che ha contraddistinto la sua arte e la sua personalità eccentrica. Oggi la salutano dolorosamente la sua famiglia e il marito Andrea Kronthaler – alle redini della maison inglese – mentre tutto il mondo le fa un sentito inchino di riverenza. Perché senza Vivienne Westwood, la moda non avrebbe mai imparato ad osare.
La carriera di Vivienne Westwood iniziò grazie ad una delle più grandi “truffe” – così definiti dallo stesso frontman – della musica: i Sex Pistols. Scoperti da Malcolm McLaren, compagno e socio in affari di Vivienne, i pionieri del punk si esibivano in live all’insegna della provocazione, vestiti con abiti strappati, spille da balia e accessori fetish provenienti dal negozio di Vivienne, al 430 di King’s Road.

Gli anni ’80 di Vivienne Westwood danno forma ad un immaginario new romantic dai toni irriverenti e provocatori. Nell’81 Vivienne debutta in passerella con una collezione sui pirati, seguita da una linea ispirata ai nativi americani, per poi passare alle streghe. Ma la svolta arriva quando la stilista comincia a cucire corsetti e crinoline, declinando in chiave punk le silhouette del passato.

Negli anni ’90 Vivienne Westwood raggiunge l’apice del successo con le sue collezioni raffinate e sartoriali. Viene nominata “British Designer Of The Year” nel 1990, mentre nel 1992 si sposa con il suo studente Andreas Kronthaler. Lo stesso anno la Regina le ha conferito il titolo di Dama per i suoi meriti artistici, e per l’occasione Vivienne ha alzato la gonna davanti ai fotografi sfoggiando un nude look inaspettato!

“Compra meno, ma compra meglio”: Vivienne Westwood, nel 2012, inizia ad abbracciare la rivoluzione green e ad impegnarsi contro ciò che mette a repentaglio la salute del Pianeta. “Climate Revolution” è una battaglia attivista che pensa al futuro e comunica attraverso t-shirt con slogan a caratteri cubitali e materiali riciclati, sensibilizzando la moda nei confronti della sostenibilità.

Da Kate Moss a Naomi Campbell, fino a…Nana Osaki! La protagonista del manga ed anime “Nana” sfoggia outfit da vera rockstar firmati Vivienne Westwood e porta il nome della stilista inglese tra le generazioni più giovani. Grazie ai suoi look, alcuni capi d’archivio di Vivienne Westwood sono diventati dei veri e propri cimeli di moda.