«Arnaldo Pomodoro si è spento ieri sera, domenica 22 giugno, a Milano all’età di 99 anni nella sua casa». Con queste parole la Fondazione Arnaldo Pomodoro ha annunciato la scomparsa del grande scultore che oggi, 23 giugno 2025, avrebbe celebrato il suo 99° compleanno.
Con la sua scomparsa «il mondo dell’arte perde una delle sue voci più autorevoli, lucide e visionarie. Il Maestro lascia un’eredità immensa, non solo per la forza della sua opera, riconosciuta a livello internazionale, ma anche per la coerenza e l’intensità del suo pensiero, capace di guardare al futuro con instancabile energia creativa», si legge nel post.
Nato a Morciano di Romagna, un comune di appena 7148 abitanti, nel corso degli anni Arnaldo Pomodoro si è fatto spazio nel mondo dell’arte diventando uno dei più grandi. Le sue sculture più famose sono le Sfera con sfera, Disco grande, Novecento, opere che giocano con luce e volumi, sorprendendo chi li guarda.
Ha esposto le sue opere negli Stati Uniti, in particolare negli anni ’60-’70, e ricevuto premi importanti, tra cui il Carnegie nel 1967, il Gran Premio Henry Moore e il Premio Imperiale giapponese. Nel 1995 ha fondato la Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano, dedicata alla promozione dell’arte contemporanea e al sostegno di giovani artisti, che oggi lo ricorda con affetto e, come scritto nel post, «continuerà a operare secondo la volontà del fondatore».
L’impegno sarà rivolto alla diffusione del «patrimonio materiale e immateriale attraverso la realizzazione di mostre, eventi e iniziative in uno spazio inventivo, quasi sperimentale, di studio e confronto sui temi dell’arte e della scultura, che mira a un coinvolgimento, profondo e globale, con le persone e la società». «Mancherai a tutti noi Arnaldo e faremo tesoro dei tuoi insegnamenti».
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