Apple ha rimosso WhatsApp e Threads dal suo app store in Cina

Come riportato dalla “CNN”, Apple ha rimosso WhatsApp e Threads, entrambe di proprietà di Meta, dal suo app store in Cina a causa, secondo quanto riferito, di problemi per la sicurezza nazionale. Le app erano già bloccate in Cina, dove vi si poteva accedere solo utilizzando reti private virtuali (VPN) che possono crittografare il traffico Internet e mascherare l’identità online dell’utente.

Un portavoce Apple ha riferito alla “CNN”: «Siamo obbligati a seguire le leggi nei paesi in cui operiamo, anche quando non siamo d’accordo. L’amministrazione cinese del cyberspazio ha ordinato la rimozione di queste app dalla vetrina cinese in base alle loro preoccupazioni per la sicurezza nazionale. Queste app rimangono disponibili per il download su tutte le altre vetrine in cui appaiono».

Duncan Clark, presidente della società di consulenza aziendale BDA China, ha riferito che la rimozione delle app da parte di Apple rappresenta «un ulteriore distanziamento tra universi tecnologici già separati» nel paese e oltre, aggiungendo: «Causerà disagi ai consumatori e alle imprese (in Cina) che hanno a che fare con familiari, amici o clienti all’estero. Anche se usano le VPN per accedere alle loro app WhatsApp già esistenti, nel tempo diventeranno obsolete e richiederanno un aggiornamento». Facebook, Instagram e Messenger sono ancora disponibili sull’app store cinese di Apple, che – secondo la società di ricerche di mercato IDC – nel primo trimestre del 2024 ha visto crollare del 10% le vendite di iPhone proprio nella seconda economia più grande al mondo.

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