Apéritif dînatoire: il nuovo format tra cena e aperitivo a prova di social

Un nuovo fenomeno sta spopolando sui social – e, ancora prima, nella vita reale ovviamente. Si tratta dell’apéritif dînatoire, format di origine francese, un ibrido tra aperitivo e cena che si presta perfettamente a un’estetica conviviale e altamente “instagrammabile”: tavole riccamente imbandite, pensate non per una cena placée, ma per essere vissute in movimento.

È un format che dà spazio alla creatività culinaria e invita gli ospiti a servirsi liberamente, passando da un piatto all’altro, osservando e assaggiando senza un ordine prestabilito e senza la necessità di sedersi. Ne deriva una mise en scène scenografica, fatta di vassoi e supporti preziosi, dove il cibo diventa elemento visivo prima che gastronomico, da ammirare e fotografare prima ancora di essere degustato. Ma soprattutto, questo approccio favorisce una maggiore libertà di movimento e di interazione, permettendo agli ospiti di spostarsi, mescolarsi e cambiare interlocutore con naturalezza.

Un esempio perfetto di questa modalità di fruizione culinaria, dall’impronta fortemente artistica ed estetica, è stato l’evento organizzato in occasione della première del film “Marty Supreme” di Josh Safdie, lo scorso dicembre. Per l’occasione, cast e troupe si sono riuniti al National Arts Club di Manhattan non per una cena formale con posti assegnati, ma proprio per un apéritif dînatoire, format sempre più diffuso negli Stati Uniti.

All’interno della townhouse in stile gotico vittoriano, una serie di tavoli imbanditi ispirati alle nature morte olandesi del Settecento è stata curata dalla chef newyorkese Libby Willis. Gli ospiti si muovevano liberamente tra le sale del club, scegliendo salumi, roulade di pollo e fragole ricoperte di cioccolato da vassoi in cristallo e argento. Sue Chan, fondatrice di un’agenzia di marketing creativo ed eventi con sede a New York che ha prodotto la serata, sottolinea a T magazine come uno dei punti di forza di questo format sia la sua resa sui social media: “È entusiasmante e davvero bello esteticamente vedere una grande esposizione di cibo curata con attenzione ”, afferma, prediligendola rispetto alle porzioni individuali di una cena servita o ai piccoli hors d’oeuvre di un cocktail party. “Questo format, inoltre, permette alle persone di socializzare di più.”

Inoltre, diciamolo: questa tipologia di eventi offre maggiore flessibilità agli ospiti che, nell’era dei farmaci GLP-1, potrebbero preferire mangiare poco, o, addirittura nulla.


[📷 Instagram: careofchan]

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