Antonio Conte ospite a “Belve” ammette: «Mi sono un po’ pentito dell’addio alla Juventus dopo tre anni»

Calcio, ma non solo. Il futuro professionale, i rapporti con colleghi, la vita privata e anche la sessualità. Sono molti i temi che Antonio Conte ha dovuto affrontare per rispondere alle taglienti domande di Francesca Fagnani. La conduttrice di “Belve”, in onda martedì 17 ottobre su Rai2, ha infatti incalzato l’ex allenatore della Nazionale non solo sul suo “campo” abituale.

L’intervista è stata anche l’occasione per scherzare sui tratti più caratterizzanti la figura di Antonio Conte, come per esempio la costante necessità di controllare ogni aspetto della vita dei propri calciatori. Così quando la Fagnani ricorda al mister le sue “istruzioni” sui rapporti intimi in periodo di competizione, Conte spiega: «Avendo un trascorso da calciatore ho esperienze pratiche che posso trasferire. Uno non può mettere dei limiti o proibire alcune situazioni, però sicuramente nell’imminenza della partita il consiglio è fare il minimo sforzo possibile».

Se parlando di Mourinho e degli screzi avuti in passato con l’allenatore portoghese, Conte ha glissato con un secco «io vengo dalla strada, non se lo dimentichi», alla domande che Fagnani fa riguardanti la scelta di Roberto Mancini di lasciare la Nazionale italiana per allenare in Arabia Saudita, l’ex mister del Tottenham ha detto: «Penso che Mancini abbia fatto qualcosa di storico vincendo l’Europeo. Poi c’è stata sicuramente la non partecipazione ai Mondiali… sono delle situazioni che lasciano delle ferite».

L’attualità sembra sempre tirare in ballo il nome di Antonio Conte, soprattutto nelle ultime settimane quando è stato accostato con insistenza alle panchine della Roma e del Napoli: «Sicuramente sono due piazze che vorrei vivere, per la passione che ti trasferiscono queste piazze. Mi auguro un domani che ci sia la possibilità di fare questa esperienza» ha risposto l’allenatore che però, quando Fagnani gli chiede se sarebbe disponibile a subentrare in corsa al posto di un collega, ha aggiunto: «No, perché sono situazioni create prima». Infine non manca una rivelazione sull’addio più sofferto: «Quello sicuramente di cui mi sono un po’ pentito è quello alla Juventus dopo tre anni» ha confessato Conte.

[📸 Stefania Casellato, per gentile concessione dell’ufficio stampa Rai]

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