Dopo l’istruttoria da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, anche detta Antitrust, nei confronti di alcune società dei gruppi Armani e Dior «per possibili condotte illecite nella promozione e nella vendita di articoli e di accessori di abbigliamento in violazione delle norme del Codice del Consumo», come annunciato questa mattina, 17 luglio 2024, attraverso un comunicato, le aziende in questione hanno chiarito la propria posizione.
Nelle ore successive sono state riportate da “Il Sole 24 Ore” i commenti a riguardo da parte delle società. Il Gruppo Armani ha commentato l’istruttoria affermando: «Il Gruppo Armani prende atto dell’inizio di un procedimento per asserite pratiche commerciali scorrette che sarebbero relative ad alcuni aspetti della comunicazione istituzionale. Le società interessate assicurano piena collaborazione con l’Autorità procedente, ritengono infondate le ipotesi delineate e sono fiduciose che gli accertamenti avranno esito positivo».
Dior, attraverso una nota, ha commentato: «Nelle ultime settimane, la Maison Dior è stata informata dalle autorità giudiziarie italiane della scoperta di pratiche illegali presso due dei suoi fornitori incaricati dell’assemblaggio parziale della pelletteria maschile. La Maison Dior condanna fermamente questi atti scorretti, che oltre a contraddire nella maniera più assoluta i valori dell’azienda e il codice di condotta sottoscritto dalle due società, non rispecchiano affatto l’operato dei propri artigiani e il legame che unisce Dior all’Italia. Nessun nuovo ordine sarà effettuato in futuro con questi fornitori. Dior sta lavorando intensamente per rafforzare le procedure esistenti. Nonostante i regolari controlli, questi due fornitori erano riusciti a occultare tali pratiche a Dior». La maison, inoltre, ha precisato il coinvolgimento dei fornitori in questione, che non producevano borse ma «partecipavano esclusivamente all’assemblaggio parziale di articoli in pelle da uomo».