A sorpresa, quando nessuno se l’aspettava, Angelina Mango ci ha dato una splendida notizia: è tornata con un nuovo album. L’annuncio comparso sui suoi social non è legato a un qualcosa che sta per arrivare, ma è immediatissimo: è uscito oggi, giovedì 16 ottobre 2025, “caramé”, il suo nuovo album già disponibile su tutte le piattaforme digitali. «Ho scritto quindici canzoni più una», ha scritto la cantante, vincitrice del Festival di Sanremo 2024, che ha voluto mettere la musica al centro della sua rinascita. Dopo mesi di silenzio, la Mango è tornata sul palco con Olly nello scorso settembre, durante la seconda data milanese del cantautore genovese all’Ippodromo Snai. Un assaggio che molti fan non vedevano l’ora di avere, a cui è seguita la “sorpresa” delle 16 tracce uscite oggi, in cui racconta il suo ultimo anno, intime ma allo stesso tempo collettive.
Un album sincero, spontaneo e sperimentale. Così viene presentato il suo album, che vuole stupire proprio a partire dall’annuncio. Il titolo diventa la decorazione di una torta con cui gli amici ti sorprendono, l’inizio di una lettera rivolta a se stessa che non rimane chiusa in un cassetto, ma che esplode in un collage di immagini che rappresentano emozioni, pensieri, momenti vissuti da Nina, ma che toccano tutti.
E proprio il titolo è l’incipit che diventa una presentazione del viaggio sincero e crudo che Angelina ha fatto e con cui ha invitato gli ascoltatori a seguirla. A cui segue “7up”, dove Angelina rivendica il diritto più semplice: ovvero quello di essere autentica: «non sono una star/nemmeno per sbaglio/sono matricola a vita». Se “le scarpe slacciate” riporta la malinconia di una storia finita, in “pacco fragile” emerge il desiderio di sentirsi umana, non necessariamente perfetta.
Autenticità e sincerità. Elementi che si percepiscono in ogni traccia di “caramé” e anche in “ioeio”, dove ad Angelina si unisce la voce di Madame con la produzione di Mr. Monkey e riassume il lavoro di una lunga sessione in studio senza pause. Un dialogo che diventa quasi un monologo in cui le artiste affrontano e intrecciano due parti del nostro essere per affrontare un demone interiore. “la vita va presa a morsi” nasce su un divano, ed è l’incontro artistico e umano tra due fratelli: Filippo, le braccia come una cintura intorno ad Angelina, quella sensazione di casa, di protezione che tra i due fratelli è così naturale. Quando non c’è niente da spiegare. Famiglia che, per Angelina, è stata importante nel suo percorso e anche nella sua carriera fino a qui. Oltre a Filippo, che ritorna in “tutto all’aria”, onnipresente nei suoi lavori e anche in questo, è ai genitori che dedica “come un bambino”, un regalo a un padre che non c’è più e non ha più potuto dedicare canzoni d’amore a sua madre. E a sua madre, infatti, è rivolta questa ballad, provando a scrivere quello che avrebbe potuto dedicarle lui.
Amore incondizionato che è presente anche in “mylove”, in modo diverso, le cui parole e note sono nate in una sera a cena guardando la sua migliore amica. “nina canta” non è solo il soprannome di Angelina, ma anche il modo per sperimentare e giocare in studio con la musica a suo modo. Ma il manifesto del disco è “velo sugli occhi”, che racconta del “velo” che appare sugli occhi quando perdiamo lo sguardo puro di quando si è bambini, di quando la vita era tutta da amare. Domina qui la voglia di affrontare i giorni accettando i propri difetti e le imperfezioni e “fare mille cazzate che non ho fatto ancora”. Un brano che apre alla voglia di vivere che ci travolge quando non siamo più disposti ad avere paura del silenzio e non vogliamo più raccontare (e raccontarci) bugie.
“ci siamo persi la fine” è il saluto finale a quell’amore perduto, un addio in cui c’è poco da spiegare, mentre in “bomba a mano” l’emotività si rivela e con lei il desiderio di dare un senso al crollo delle proprie aspettative. C’è la penna di Calcutta in “aiaiai”, un incontro magico la cui produzione è stata affidata a Dardust che fa emergere una verità non sempre facile da raggiungere: quando crollano tutte le impalcature resta solo Nina.
C’è ancora la famiglia in “igloo”, dove le parole nascono a distanza mentre il fratello, in vacanza in Islanda con Elena, racconta di aver visto l’aurora boreale; ma la canzone necessita – anche in questo caso – di un momento successivo di unione, in presenza, con le sue persone del cuore per raccontare la vita “dentro ad un igloo”. Fino alla conclusione affidata a “cosicosicosicosì”, un regalo ai fan, una canzone che Angelina non ha scritto e non ha cantato. Una dedica nel giorno del suo compleanno della sua migliore amica Elena, in arte Henna, che Angelina ha voluto fortemente inserire nel disco a chiusura. Non importa perdere una partita, quello che conta è andare avanti.
A un anno e mezzo di distanza da poké melodrama, il primo album della cantautrice pubblicato il 31 maggio 2024, non c’era altro ritorno possibile per Angelina Mango. Un disco quasi artigianale, in cui emergono non solo la sua vena artistica e il suo talento, ma anche la sensibilità e i suoi valori umani. L’amore in ogni sua forma, le difficoltà e la voglia di rivedere la luce.
[📸 Courtesy of Words For You]