Angelina Jolie da sempre al fianco degli operatori umanitari: il nuovo viaggio dell’attrice

Da sempre e per sempre al fianco dei più deboli e svantaggiati. L’impegno di Angelina Jolie per quanto riguarda le cause umanitarie è innegabile e ogni volta si rivela importante e significativo. L’attrice è stata infatti inviata speciale e ambasciatrice dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, ma il suo coinvolgimento a sostegno delle vittime di guerra non si limita ai soli impegni istituzionali. Solo poche settimane fa, ad esempio, la Jolie si era recata a Mykolaiv e Kherson, in Ucraina, «per incontrare famiglie che vivono in prima linea», ormai da quasi quattro anni coinvolte nel conflitto con la Russia.

Questa volta, proprio all’inizio dell’anno, l’attrice è volata per portare il suo sostegno a un’altra popolazione fortemente colpita negli ultimi anni: quella palestinese. ⁠⁠Angelina Jolie è stata ritratta al confine tra l’Egitto e Gaza, mentre si è fermata a parlare con le autorità di Rafah. Una visita importante al Governatorato del Sinai del Nord, che l’ha vista «ispezionare gli aiuti in ingresso nella Striscia di Gaza palestinese». Come riportato anche da ANSA, l’ex inviata speciale dell’UNHCR è stata accompagnata da una delegazione americana e ha incontrato membri della Mezzaluna Rossa, gli autisti dei camion che trasportano aiuti umanitari al valico, ma anche palestinesi feriti, evacuati da Gaza e trasferiti in Egitto per ragioni sanitarie.

Secondo i media locali, scrive ancora ANSA, la Jolie ha partecipato alla visita per valutare le condizioni dei palestinesi feriti provenienti dalla Striscia, ma soprattutto l’andamento degli arrivi e delle consegne degli aiuti umanitari. Una presenza simbolica che riaccende però i riflettori su una questione quanto mai importante: quella dei civili, vittime della guerra. Come disse in un post su Instagram parlando della guerra in Ucraina al suo ritorno dal Paese, «è difficile capire come, in un mondo con una così forte capacità diplomatica, i civili in Ucraina, Sudan, Gaza, Yemen, RDC e in tanti altri luoghi soffrano quotidianamente – come se chi è al potere non potesse fare nulla per porre fine a quei conflitti e proteggere tutti i civili, allo stesso modo», chiedendo più forza ai governi, come quella che le tante organizzazioni locali e i volontari stanno avendo per aiutare i più deboli.

[📸 Getty Images]

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