Non accenna a placarsi la frenesia intorno all’ultima campagna di American Eagle, con protagonista l’attrice e nuova icona di Hollywood Sydney Sweeney. A dieci giorni dal lancio, l’attenzione mediatica verso la campagna “Great Jeans” continua a generare scalpore. Il presidente Donald Trump ha contribuito ad alimentare la discussione durante il fine settimana, mentre David Lipman, veterano della pubblicità e direttore creativo, ha dichiarato che la campagna di American Eagle ha eclissato quella realizzata da Hudson Jeans con Georgia May Jagger nel 2009.
Le azioni di American Eagle sono aumentate del 23,5%, chiudendo a 13,28 dollari lunedì 4 agosto 2025. Un incremento significativo rispetto al venerdì precedente, quando avevano chiuso con un rialzo inferiore all’1%.
Nel frattempo, la ventisettenne Sweeney ha visto crescere il proprio seguito su Instagram, passando in un solo weekend da 25 a 25,2 milioni di follower. Un suo post con il video della campagna American Eagle ha raggiunto 1,3 milioni di like, con 36.600 condivisioni e 57.600 commenti — un salto netto rispetto ai 5.483 dello stesso fotogramma precedentemente pubblicato.
Come riportato da WWD, Susan Scafidi, fondatrice e direttrice del Fashion Law Institute della Fordham University, ha commentato: «Supponendo che Sydney Sweeney si sia registrata come repubblicana in Florida, gli agenti del partito probabilmente stanno già immaginando un annuncio della campagna “geni” rosso, bianco e blu». Una posizione politica che non è restata indifferente nemmeno agli occhi del Presidente USA Donald Trump che, dopo aver appreso che l’attrice sarebbe presumibilmente sostenitrice del partito repubblicano, ha dichiarato:«È una repubblicana registrata? Oh, allora adesso adoro la sua pubblicità!». E ha colto l’occasione per sottolineare come, secondo lui, siano «molte più del previsto» le celebrità conservatrici a Hollywood, solo meno disposte a esporsi.
Sempre lo stesso Presidente è stato solo pochi giorni fa “vittima” di un meme pubblicato sui social dal figlio Donald Trump jr, in cui si vede il padre disteso e completamente vestito in denim, con un chiaro riferimento alla pubblicità del momento.
A proposito del confronto con la celebre campagna del 2009 di Hudson Jeans, che vedeva protagonista Georgia May Jagger, figlia di Mick Jagger e Jerry Hall, Lipman — autore di quella pubblicità — ha evidenziato alcune somiglianze con l’attuale lavoro di American Eagle. «Mia madre è Jerry Hall. Mio padre è Mick Jagger. Alcune persone dicono che ho grandi geni», recitava Georgia May Jagger alla fine dello spot. Il tema della genetica, già esplorato anche nelle campagne di Calvin Klein con Brooke Shields, continua a essere un punto centrale nella comunicazione di moda, giocando sull’assonanza tra jeans e genes.
[📷 Instagram: americaneagle]