Amber Heard: per la psicologa ha un disturbo borderline della personalità

Continua senza sosta il processo per diffamazione intentato da Johnny Depp ad Amber Heard. La scorsa settimana ha visto protagonista l’attore che ha rilasciato la sua lunga testimonianza conclusasi con un’ammissione: ha risposto un chiaro “sì”, quando il suo avvocato gli ha chiesto se fosse “vittima di violenza domestica”. Sarebbe lui appunto ad aver subito la sua ex moglie, nonostante abbia ammesso i suoi problemi con l’alcol che lo hanno portato però a far del male unicamente a se stesso.

«Se qualcuno aveva un problema con il mio abuso di alcol, in qualsiasi momento della mia vita, quello ero io. L’unica persona di cui ho mai abusato è me stesso». 

Sono state settimane difficili che hanno visto alternarsi testimonianze, registrazioni, video, messaggi inediti, parole forti, violenza verbale e battaglia tra avvocati.

Mentre nell’ultima udienza si cercava di far luce su quanto accaduto sei anni fa nell’attico del centro di Los Angeles, non sono mancati interventi da parte di esperti sullo stato mentale dei coinvolti.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Pa, la psicologa forense Shannon Curry, ha affermato che Amber Heard mostrerebbe sintomi di un disturbo borderline della personalità che le richiede “uno sforzo estremo per essere al centro dell’attenzione”. Secondo la Curry, l’attrice soffriva anche di disturbo istrionico di personalità che è in grado di scatenare “tattiche di manipolazione per cercare di soddisfare i propri bisogni”. Al contrario non soffrirebbe di disturbo da stress post traumatico, come da lei stessa invece dichiarato e dovuto a suo dire al matrimonio con Depp.

«Spesso abusano dei loro partner in queste situazioni» ha osservato Curry, aggiungendo che le persone affette da tali disturbi tendono a servirvi della “violenza amministrativa”, minacciando di fare affidamento sul sistema legale come arma di battaglia. 

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