È andata in onda ieri sera, sulla NBC, l’intervista integrale ad Amber Heard, che ha parlato per la prima volta dopo il processo per diffamazione intentato dall’ex marito Johnny Depp e che l’ha vista condannata a pagare 10 milioni di dollari di risarcimento. Dopo le anteprime rilasciate negli ultimi giorni, Amber ieri ha continuato ad esporre il suo disagio per la situazione che sta vivendo, interpellata dalla giornalista Savannah Guthrie. “Sono terrorizzata”, dice Amber riguardo la possibilità di una nuova causa per diffamazione da parte di Depp. “La cosa più spaventosa e intimidatoria – continua – per chiunque parli di violenza sessuale è non essere creduti, essere chiamati bugiardi o essere umiliati”, spiega la Heard.
La prova non accolta nel processo
L’attrice ha mostrato nel corso dell’intervista, “un raccoglitore pieno di appunti del terapeuta che dimostrano che [Johnny] ha minacciato di ucciderla”, lamentando di non essere stati presi in considerazione durante il processo, e sms inediti dei due. Amber ha puntualizzato che l’intervista non è un pretesto per vendicarsi dell’ex marito, anche perché “questo sarebbe un modo davvero pessimo per ottenere vendetta” spiega. Il suo obbiettivo è molto più semplice di quanto possa sembrare: “Per quanto sia sciocco dirlo ad alta voce, il mio obiettivo è: voglio solo che le persone mi vedano come un essere umano”.
Il controappello
Il trattamento ricevuto sui social ha ferito l’attrice, che chiede di essere creduta a proposito della violenza ricevuta, nonostante il verdetto che processo dica che abbia diffamato l’ex marito. Amber ribadisce ogni parola della sua testimonianza e ribadisce, come già aveva fatto dopo la fine del processo, che il controappello “assolutamente” ci sarà.