Amber Heard: nel sequel di “Aquaman” grazie a Jason Momoa

Nell’ultima settimana del processo per diffamazione che vede coinvolti Amber Heard e Johnny Depp continuano a emergere colpi di scena, accuse reciproche e tesi argomentate.

Come mai Johnny ha perso i ruoli nei film per cui era stato scritturato e l’attrice invece ha continuato a recitare in “Aquaman”?
Pare che questo sia accaduto grazie al contributo di Jason Momoa e del regista del film che avrebbero “combattuto per lei”.

Kathryn Arnold, un’ex produttrice di Hollywood che ora è una consulente ed esperta dell’industria dell’intrattenimento, chiamata al banco dei testimoni durante il processo, ha valutato le richieste di risarcimento danni di Johnny e la conseguente richiesta della Heard sulla base dei commenti dell’avvocato di Depp secondo cui le accuse mosse dall’attrice in quel famoso editoriale del 2018 – in cui parlava di violenza domestica ed è stato il motivo scatenante della causa – erano una “bufala”.

Secondo Kathryn Arnold, “Aquaman” corrispondeva al “momento in cui nasce una star” per Amber, ma invece di essere un trampolino di lancio per la sua carriera, è stata quasi tagliata dal sequel. Ha potuto proseguire solo perché «Jason Momoa, il co-protagonista di Heard, e il regista del film James Wan si sono impegnati con lei ed erano fervidi che fosse nel film» ha dichiarato Kathryn aggiungendo che il ruolo dell’attrice nel sequel di “Aquaman” è stato comunque ridotto molto.

La reputazione di Amber è stata “molto negativa” tra il pubblico e a Hollywood «piace il suo lavoro ma non possono lavorare con lei perché ogni volta che viene menzionato il suo nome, la negatività si riaccende» ha affermato inoltre la Arnold.

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