Ricevere un pacco fa sempre piacere: è così quando lo si aspetta, grazie all’eccitazione legata al poter possedere l’oggetto tanto atteso; può esserlo ancor di più quando non ci aspettiamo alcuna consegna, grazie al brivido della sorpresa. Sì, ma fino a un certo punto. Perché, va bene ricevere un bel regalo inaspettato, ma se suonano al citofono per consegnarti cento pacchi ingombranti di qualcosa che non hai mai ordinato né tantomeno desiderato rischia di diventare un bel problema.
È quanto successo a Cindy Smith, residente nella contea di Prince William, in Virginia. Cindy non si aspettava alcuna consegna, ma nel giro di pochi giorni si è vista recapitare dozzine e dozzine di pacchi “Amazon” effettivamente indirizzati a lei, ma spediti da un mittente cinese mai sentito prima, tale Lixiao Zhang. La donna si è trovata così ad avere nel suo salotto oltre cento pacchi contenenti circa un migliaio di lampade frontali per la corsa o la bicicletta, 800 pistole “spara-colla” e decine di binocoli per bambini.
La donna ha denunciato l’accaduto alla piattaforma di e-commerce che indagando sull’episodio ha scoperto che non si trattava di una truffa in senso stretto. L’intento del mittente non era quello di estorcere denaro alla donna, quanto quello di liberare spazio nei centri di stoccaggio, così da risparmiare denaro. “È tutta una questione di soldi”, ha detto l’avvocato di New York CJ Rosenbaum in un’intervista alla tv “Wusa9”, aggiungendo: “Ci sono venditori con sede in Cina che quando hanno bisogno di togliere i loro prodotti dai magazzini di Amazon, li fanno spedire a indirizzi più o meno casuali, perché per loro è più economico che sostenere i costi di stoccaggio”. Insomma, la prossima volta che ricevete un pacco inaspettato, meglio fare attenzione al mittente.