Se uno ripensa a quegli anni lì, ’90 e 2000, uno dei nomi che viene in mente è di sicuro il suo. Alexia, al secolo Alessia Aquilani, di hit ne ha cantate molte, di piazze ha riempite altrettante, facendo ballare milioni di persone. Ed è da una canzone che è ripartita di recente, dandole una veste nuova, ovvero “Uh La La La”. Nell’estate del 1997 aveva monopolizzato le radio, diventando una delle canzoni di quella stagione, che da lì diedero il via a un proprio fenomeno. Quello della cantante, che in carriera ha venduto oltre 6 milioni di dischi e ha vinto anche un Festival di Sanremo, nel 2003, con “Per dire di no”. La scorsa domenica 28 luglio 2024 è stata la prima artista italiana a esibirsi live sul palco principale del Tomorrowland, proprio con un remix di quella hit tanto amata, stavolta in compagnia delle Nervo, duo australiano composto dalle gemelle Miriam e Olivia Nervo, ben noto nella scena elettronica. La loro versione ha dato una linfa nuova al brano, che è stato ballato da migliaia di fan accorsi come sempre al prestigioso festival di musica elettronica in Belgio. Noi le abbiamo chiesto le sensazioni, riguardo l’esperienza vissuta, ma non solo.
Alexia, è stata la prima artista italiana a esibirsi live sul palco principale del Tomorrowland: che effetto le ha fatto raggiungere questo traguardo?
«Penso di poter dire che ho vissuto un’emozione travolgente! Sapevo di essermi preparata con cura come sempre faccio prima di un evento importante, ma lo shock che ho provato un attimo prima di salire su quel palcoscenico era del tutto inaspettato. Poi la paura ha ceduto il posto alla voglia di esibirsi davanti a quel mare di gente bella e colorata, con le Nervo che mi erano di grande supporto con i loro sorrisi meravigliosi e la versione pazzesca che hanno rifatto!».
27 anni dopo, che cosa ha provato e cosa prova nel cantare ancora adesso “Uh La La”, in versione remixata?
«“Uh la la la” non mi stanca mai! È la canzone che mi ha proiettata nel mondo, quello vero, fatto di tour e di promozioni, di viaggi in aereo, svegliarsi ogni giorno in un posto diverso. Sono particolarmente legata alla canzone, e anche in questa nuova versione così attuale e potente mi piace particolarmente».
Un Festival di Sanremo vinto, milioni di dischi venduti, tra gli anni ’90 e 2000 è stata una delle voci di riferimento del panorama musicale. Pensa che in Italia, negli ultimi anni, abbia avuto meno di quello che meritava?
«Io non posso dire che cosa mi merito, però cerco di fare delle cose che siano di qualità e di essere credibile, forse questo non sempre paga…».

Ha parlato di “burnout”, dopo il successo ottenuto negli anni ’90. Qual è la lezione più importante che ha tratto da quel periodo?
«Ho capito che dovevo separare gli argomenti: doveva esistere Alessia prima di Alexia. È il segreto che mi ha permesso di andare avanti con un equilibrio sempre più stabile».
C’è una sliding doors nella sua carriera o nella sua vita, che pensa abbia cambiato il suo percorso?
«Sicuramente nel 2002 con la mia prima partecipazione al Festival di Sanremo che mi ha permesso di mettere in chiaro un po’ di cose su chi pensava che fossi solo un bluff».
Di continuo c’è chi chiede a gran voce il ritorno “Festivalbar”, di cui lei è stata una delle regine: qual è il ricordo più bello di quella manifestazione? Secondo lei avrebbe senso riproporlo?
«Al Festivalbar ci legano ricordi delle nostre adolescenze, oltre che alle mie partecipazioni come artista. Erano bei momenti, sancivano l’inizio dell’estate dei tour e di una hit che avevi azzeccato. Ma anche la fine dell’estate e con essa il rientro dal tour e la giostra che si fermava. E all’epoca quando si fermava io non ero in grado di scendere come invece, so fare oggi… Non so se adesso avrebbe senso riproporlo con le varie manifestazioni che ne emulano il format, inoltre erano tempi differenti, non c’erano i social media, e per il Festivalbar era soprattutto funzionale quando ti faceva scoprire le facce di chi cantava i pezzi che si sentivano ovunque».
Qual è il sogno di Alexia per il futuro?
«Mantenere stabile il mio equilibrio per poter continuare a fare ciò che mi piace, ma saper trovare anche il tempo di starmene in pace senza aver paura di perdere terreno…».
[📸 Courtesy of Warner Music Italia]