Alec Baldwin: emergono nuovi dettagli sulla tragedia di “Rust”

Continuano ad emergere nuovi dettagli dopo la tragedia accaduta sul set di “Rust”, che ha visto coinvolto Alec Baldwin e ha causato la morte di Halyna Hutchins, direttrice della fotografia. 

L’armiere e l’assistente alla regia che hanno consegnato l’arma da fuoco ad Alec sono stati identificati: un mandato di perquisizione rilasciato venerdì riporta che l’armiere Hannah Gutierrez ha disposto tre pistole di scena su un carrello (all’esterno del set) e il primo assistente alla regia Dave Halls ne ha afferrata una, consegnandola all’attore, ignaro che fosse caricata con proiettili veri.

Secondo il “Daily Mail” la pistola che ha sparato il colpo mortale è un revolver Colt. La vicenda è avvenuta all’interno di una chiesa in stile Old West, poco dopo che molti membri della troupe avevano lasciato il set per problemi di sicurezza di cui si erano lamentati a lungo. 

Pare che Baldwin mirasse alla telecamera e abbia sparato un singolo proiettile, colpendo Hutchins al petto, che nel frattempo lo filmava. Successivamente è stato ferito alla spalla il regista Joel Souza che si trovava in piedi dietro di lei. 

Zak Knight, esperto in effetti speciali, ha dichiarato al “DailyMail” di aver sentito da altri coinvolti nella produzione che c’è stato uno sciopero. 

Il sindacato IATSE Local 44 nei giorni precedenti la tragedia, aveva minacciato uno sciopero su larga scala “che avrebbe paralizzato la produzione di Hollywood”. Anche Baldwin ha registrato un video attraverso il quale incoraggiava i membri a scioperare se ne sentivano la necessità.

«C’è una correlazione diretta tra il mantenimento di un set sicuro e le ore in cui lavoriamo. A un certo punto non esiste un set sicuro se siamo tutti esausti», ha sottolineato Knight. 

Un addetto alla scenografia ha dichiarato: «Se avessero fatto il loro lavoro controllando l’arma questo non sarebbe successo. Mostri l’arma al vicedirettore, mostri l’arma all’attore, mostri a tutti che è un’arma sicura. C’è una grande catena di comando che ha perso un’opportunità di salvare una vita».

Condividi l'articolo sui social: