Dopo l’annuncio di due settimane fa, è arrivata l’ufficialità: Alec Baldwin è stato formalmente incriminato con l’accusa di omicidio involontario. La procura di Santa Fe ha infatti confermato l’accusa all’attore, che durante la sparatoria involontaria sul set, legata a negligenza secondo le autorità, ha ucciso la direttrice della fotografia Halyna Hutchins, 42 anni, il 21 ottobre 2021 in New Mexico. A essere stata incriminata insieme a Baldwin c’è anche l’armiera del film, Hannah Gutierrez-Reed.
Preannunciata due settimane fa dalla procuratrice di Santa Fe, Mary Carmack-Altwie, l’accusa è stata dunque ufficializzata, come riportato da diversi portali americani e non, come il Daily Mail, nella notte. Come riportato da Rai News, secondo gli inquirenti Baldwin era “distratto”, mentre veniva addestrato all’utilizzo della pistola di scena, perchè al telefono con alcuni membri della famiglia. Così ha scritto Robert Shilling, investigatore speciale dell’ufficio del procuratore distrettuale, riguardo la probabile causa dell’incidente.
La prima regola per la sicurezza delle armi, come dice ancora Shilling, è infatti non puntare la pistola contro qualcuno a cui non vuoi sparare. Questa negligenza sarebbe stata fatale e per questo ha reso necessaria secondo la procura di Santa Fe l’accusa. Se Baldwin venisse dichiarato colpevole rischierebbe fino a diciotto mesi di carcere.