Alaïa e Balenciaga: inizia oggi la mostra al Museo del Tessuto di Prato dedicata ai due couturier

Ci sono nomi, nel mondo della moda, che non verranno mai dimenticati. Sebbene le maison passino di mano in mano nel tempo, evolvendo sotto la guida di nuovi direttori creativi e trasformando la direzione stilistica dei fondatori, l’eredità di questi ultimi e il contributo che hanno dato alla moda dei loro tempi restano immortali. Ed è giusto che la loro eredità venga ricordata e celebrata. È proprio ciò che accade da oggi, sabato 25 ottobre 2025, al Museo del Tessuto di Prato, che dedica una mostra a due dei più grandi maestri della couture di tutti i tempi: Azzedine Alaïa e Cristóbal Balenciaga, protagonisti assoluti di un nuovo progetto espositivo che rende omaggio a due pilastri della grande moda francese.

Alaïa, considerato uno degli ultimi veri couturier, era capace di padroneggiare ogni fase della creazione di un abito con una maestria quasi scultorea. Balenciaga, dal canto suo, è universalmente riconosciuto come un innovatore di forme e volumi che ha rivoluzionato il concetto di eleganza attraverso tagli perfetti e silhouette scolpite. Se la ricerca di Balenciaga si traduce in una purezza formale assoluta, quella di Alaïa si esprime in una sensualità rigorosa e precisa, che avvolge e scolpisce il corpo come una seconda pelle.

La mostra, che conclude il programma espositivo del cinquantesimo anniversario del Museo del Tessuto, nasce dalla collaborazione con la Fondazione Azzedine Alaïa di Parigi, presieduta da Carla Sozzani. Curata da Olivier Saillard, gode del patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia e della partecipazione straordinaria dei Balenciaga Archives di Parigi, portando per la prima volta nel nostro Paese un progetto espositivo di altissimo valore culturale e storico.

L’idea della mostra nasce presso la Fondazione Azzedine Alaïa nel 2020, da un desiderio di Hubert de Givenchy, espresso pochi mesi dopo la scomparsa di Alaïa nel 2017 e decenni dopo quella di Balenciaga. Grande ammiratore del maestro spagnolo, Givenchy confidò alla Fondazione Alaïa il sogno di riunire questi due geni della couture, accomunati da una visione sperimentale della forma e del volume, che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della moda.

La mostra presenta venticinque creazioni di Azzedine Alaïa in dialogo con altrettanti capi di Cristóbal Balenciaga. Come racconta il museo, quando nel 1968 la Maison Balenciaga chiuse definitivamente, Alaïa, allora giovane stilista emergente, fu invitato da Mademoiselle Renée, storica vicedirettrice della maison, a selezionare alcuni capi del Maestro. Solo le sue mani, disse, sarebbero state in grado di reinterpretarli senza tradirne lo spirito. L’incontro con le creazioni di Balenciaga colpì così profondamente Alaïa che da allora ne trasse ispirazione costante, collezionando personalmente i pezzi più iconici.

[📸 museodeltessuto.it]

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