Airport look: cosa dobbiamo davvero indossare in aereo?

Comodi ma cool, rilassati ma da non sembrare appena usciti dal letto, ma soprattutto un look “effetto urto”, che non si sgualcisca dopo cinque minuti dalla partenza. Impresa ardua ma non impossibile. I look da aeroporto hanno saputo imprimere nell’immaginario collettivo un’aura di coolness, capace di trascendere il concetto stesso di viaggio. Merito delle diapositive degli anni ’90, quando le celeb più famose del mondo viaggiavano da una parte all’altra del globo apparendo, a ogni uscita dal gate, sempre perfettamente vestiti. Un mix tra effortless e pochi, ma indispensabili, elementi di stile. Chi, almeno una volta, non ha cercato di replicare l’outfit con blue jeans a vita alta, dolcevita e giacca di pelle nera di Cindy Crawford? O gli iconici look di coppia, come quelli dei Beckham, di Kate Moss e Johnny Depp, di Gwyneth Paltrow e Brad Pitt. Giacche di pelle o tessuti tecnici, denim e white t-shirt, seguiti dall’impareggiabile allure di una valigia di lusso.

Ancora oggi le celeb ci offrono spunti validi in merito, ma la verità è, che quando tocca davvero a noi scegliere cosa indossare per il nostro viaggio, la questione ci appare molto meno rosea di quel che vediamo nelle foto dei personaggi famosi. Tanto per cominciare, spesso si viaggia in Economy e le dimensioni per i bagagli devono essere limitate. Nasce dunque il primo, fondamentale problema: gestire le valigie, tra bagaglio a mano e bagaglio da stiva. Una borsa capiente e classicamente essenziale, sufficientemente spaziosa da contenere i nostri items necessari, potrebbe essere la scelta giusta da portare in volo. Via libera a colori sobri e a tessuti tecnici, che si abbinino facilmente a ogni tipo di look.

I jeans, per quanto considerati un passe-partout, non sono esattamente la scelta più giusta quando si tratta di volare: che siano skinny o baggy, dopo un pò risultano scomodi, soprattutto per il bottone che potrebbe essere una vera e propria spina nel fianco dopo diverse ore di volo. Meglio puntare su chino in tessuti morbidi, come il velluto a costine, adatti anche ad ammortizzare meglio gli inevitabili segni di sgualcitura post volo. Ovviamente, ci sono gli amanti della tuta: considerata non più come un capo prettamente destinato all’uso sportivo e all’homewear, la tuta ha avuto negli ultimi anni la sua consacrazione definitiva a capo cool per i dailylook, e il suo comfort è innegabile. Tuttavia, c’è sempre da considerare che, non potendo sempre contare su valigie iper capienti, bisogna imparare a selezionare perfettamente i capi da portare in viaggio e, nell’insieme generale, la tuta potrebbe non essere esattamente il pantalone su cui investire, puntando al contrario su pantaloni ugualmente comodi ma anche più versatili.

Importante poi vestirsi a strati: d’estate, t-shirt e cardigan o felpa, d’inverno, via libera a maglie termiche e maglioni da annodare eventualmente intorno alla vita. Questo gioco tra le parti ci servirà per contrastare le temperature interne degli aeroporti: d’inverno, riscaldamenti a tutto volume, con un clima fin troppo torrido; d’estate, aria condizionata da polo nord. Non è un caso che spesso agli aeroporti ci si ammali proprio per gli sbalzi termici tra esterno e interno, e per questo, consiglio della mamma da tenere sempre a mente, sarebbe consigliabile avere sempre con se una pashmina o una sciarpa leggera, da indossare anche in viaggio come copertina.

Le scarpe più adatte restano sempre le sneakers, anche se, sempre per quel principio di ottimizzazione degli spazi, a volte in volo si indossano le scarpe più pesanti, così da non occupare volume in valigia. Via libera allora ad anfibi o combat boots, mentre qualsiasi tipo di tacco sottile andrebbe semplicemente bandito. Importanti, anche se spesso sottovalutati, i calzini: non è raro essere fermati al check-in e che ci venga chiesto di toglierci le scarpe. Ecco, in quel frangente sarebbe saggio non lasciarsi cogliere impreparati con calze spaiate o bucate. Dopotutto, l’essenziale è invisibile agli occhi.

[📷 IPA]

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