Le chiamano compagnie low cost, ovvero compagnie a basso prezzo. Viaggiare, spendendo poco. L’idea sarebbe anche interessante, se non fosse che con il tempo, gli anni che passano, questo principio sembra sempre più non veritiero. Non si tratta di capricci improvvisi, ma di continui disservizi che sui social fanno gridare alla truffa molti utenti, ma soprattutto rovinano le vacanze, o dei semplici viaggi di piacere o lavoro anche durante l’anno, a migliaia di passeggeri.
Perché la promessa, ormai disattesa, del prezzo basso, in questi anni, ha nascosto una serie di problemi e disagi che rendono i voli sempre più complicati. Mettiamo pure che sui vari Ryanair, EasyJet e Wizzair, si riesca a prenotare un biglietto a un prezzo relativamente economico. Questo prezzo, se tutto vi è andato bene, in realtà può rimanere così solo se decidete di viaggiare con un solo cambio per il periodo del vostro viaggio, qualsiasi esso sia. A spiegarlo bene è proprio Altroconsumo, rilevando che questi viaggi ormai non siano low cost per niente, visto che il prezzo del biglietto può aumentare del 363% semplicemente aggiungendo «servizi necessari, come un trolley in cabina, uno in stiva o la scelta del posto».
Prezzi esagerati, ben mascherati con la scusa del low cost, che poi si ripropongono sul groppone se vi venisse la “malsana idea” di voler viaggiare accanto al partner con cui avete comprato il biglietto o se per sbaglio voleste portarvi qualche maglietta in più per il vostro viaggio. I numeri aumentano ogni anno che passa, ma i servizi rimangono gli stessi, solo più sparpagliati e addirittura di peggior qualità. File prioritarie inutili e costose, ritardi sempre maggiori, qualcuno pensa siano studiati per evitare il rischio di poter ricevere reclami per rimborsi, attese infinite e casi sempre maggiori di overbooking, che rallentano nuovamente i viaggi dei passeggeri, che magari dovrebbero partire di mattina e si ritrovano ad arrivare a destinazione anche di sera.
La percezione maggiore degli utenti social e non, è che queste realtà non siano più affidabili, vista anche la scarsa assistenza, i sedili che non solo non sono comodi, ma sembrano compressi in pochi centimetri, impedendo anche dei leggeri movimenti, la sempre maggiore mancanza di puntualità e quei prezzi che da low, come dicevano, sono alle stelle. Non solo d’estate, quando viaggiare in una località affollata può in maniera giustificata costare di più, ma anche durante l’anno. Quando qualcuno che magari vive al nord, deve inavvertitamente tornare dalla sua famiglia al Sud. E capisce che forse con quei soldi, poteva andare a Dubai o a New York, magari su un volo business di qualche compagnia tradizionale.
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