Adele sempre più nella storia: “21” è l’album femminile più venduto di sempre

56,375 milioni di copie. Un numero che può sembrare casuale letto così, ma che trova il suo senso se associato a una delle voci più belle del mondo. Stiamo parlando della cantante britannica Adele, riconosciuta globalmente per il suo talento e per le sue canzoni rimaste nell’immaginario collettivo. Un percorso discografico senza sosta, il suo, che le ha permesso di entrare nel club dei più grandi in un tempo relativamente breve. Se il suo ultimo disco, “30”, è uscito nel 2021, a tornare alla ribalta è uno dei suoi lavori più celebri e di successo. Stiamo parlando di “21” del 2011, che secondo il The Sun ha recentemente conquistato un nuovo record: è il disco femminile più venduto di sempre. La cifra è quella che vi abbiamo scritto all’inizio di questo pezzo, ma la cosa che fa più impressione è che Adele abbia superato un altro colosso della musica mondiale.

Ovvero Whitney Houston, che con “The Bodyguard: Original Soundtrack Album” del 1992 aveva venduto circa 56,372 milioni di copie, scrive il tabloid britannico citando i dati di CSPC, che includono album, singoli, streaming e download. Diventando non solo la colonna sonora di un film più venduta della storia – del celebre film sempre di quell’anno, “The Bodyguard” (in Italia Guardia del Corpo), dove la Houston recitava insieme a Kevin Costner – ma anche l’album femminile più venduto della storia fino a poche ore fa. Un disco rimasto impresso nella memoria di tutti, che aveva vinto anche il Grammy Award come album dell’anno nel 1994.

Ma Adele è riuscita a scalzare anche la voce per eccellenza. Non c’è bisogno di fare paragoni tra lei e Whitney, perché la Houston rimarrà sempre tra i personaggi e gli artisti più amati e capaci di sempre. Ma anche Adele non scherza. Indimenticabili di quell’album, “21”, canzoni come “Rolling in the Deep”, “Someone Like You”, “Set Fire to the Rain”. Brani che su Spotify hanno oltrepassato i due miliardi di stream abbondantemente, ⁠⁠seguiti dalle altre tracce del disco, anch’esse molto note. Come direbbero oggi i più giovani, un disco “no skip”. Che adesso raccoglie un riconoscimento più che prestigioso, catapultandolo ancora una volta tra i dischi migliori del ventunesimo secolo.

[📸 Getty Images]

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