Addio piega, la nuova era dell’hairstyle è messy

Un tempo non molto lontano l’acconciatura più amata era lo slick back: un raccolto tiratissimo e ordinatissimo che non lasciava spazio a errori o ciocche ribelli. Nelle ultime stagioni in passerella, invece, il mood ha iniziato a rilassarsi, riportando in vita l’eterno amore della moda ed evidentemente anche del beauty per il messy chic, da sempre considerato sinonimo di un’eleganza non studiata, spontanea ma mai casuale.

Dalle ultime passerelle della Fashion Week fino alla serie del momento “Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette”, che ha riacceso l’interesse per una delle figure più magnetiche della New York di fine anni ’90, Carolyn Bessette-Kennedy, il fascino dell’imperfezione calibrata è indubbiamente tornato. E Sarah Pidgeon, l’attrice che la interpreta, ha saputo ricrearlo anche fuori dal set, attualizzandolo con un tocco personale.

Nota per il suo minimalismo rigoroso e per un approccio al beauty altrettanto sofisticato quanto privo di artifici, Carolyn Bessette-Kennedy incarnava un’idea di stile come estensione naturale della personalità. «Era così cool e bella in modo naturale, con una semplicità disarmante. (…) Voglio dire, questa ragazza non si spazzolava nemmeno i capelli», scrisse Sciascia Gambaccini su The Cut ricordando il suo primo incontro con lei, sintetizzando un’allure spontanea e libera da qualsiasi costruzione forzata che passava proprio per quel suo modo così caratterizzante di portare i capelli.

Molto più di un trend, oggi ritroviamo il messy chic anche sugli hairstyle delle passerelle: dall’essenzialità di Jil Sander nella FW26 fino alle ultime sfilate di Prada, Tod’s, Bottega Veneta, Giorgio Armani e Fendi, dove anche Uma Thurman, icona di un glamour intellettuale e mai ostentato, ha scelto un raccolto morbido e onde naturali. Facciamo quindi spazio all’imperfezione, perché è proprio lì il modo più autentico e contemporaneo di vivere lo stile.

[📸 Getty Images; BACKGRID / IPA; prada.com; miumiu.com; Instagram: prada]

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