Era “l’ultimo imperatore” della moda italiana, uno dei primi stilisti a stendere le basi dell’haute couture nel Bel Paese, e ad imprimere la sua firma stilistica nella nuance di rosso più chic, battezzato con il suo nome. Valentino Garavani, a 93 anni, se ne va e lascia un enorme buco nella moda italiana, ma nel corso sua fiorente carriera ci ha donato un’eredità immensa, portata avanti dal genio creativo di Pierpaolo Piccioli, alle redini della maison dal 2009, e da Alessandro Michele. Esteta per eccellenza, Valentino Garavani ha fondato il suo omonimo marchio nel 1960 assieme al collega ed ex compagno Giancarlo Giammetti, e da allora ha collezionato una serie di successi inestimabili, che l’hanno incoronato leggenda dell’haute couture. La prima meta della sua avventura si compie a Roma, dove il suo atelier ha visto la luce, e dove il designer, tra abiti a trapezio e foulard chic, si è guadagnato la nomea di star. A sancire la sua popolarità in ascesa, una polaroid del 1973 di Andy Warhol, che lo ritrae come il vero, ammaliante dandy italiano.
L’eleganza degli abiti femminili di Valentino si riversava anche nel suo stile personale, delineando un gentleman che raramente rinunciava al completo, con tanto di cravatta, fiore all’occhiello o fazzoletto nel taschino. La sua raffinatezza senza tempo, invece, ha fatto breccia nel cuore delle donne più ammirate al mondo, sebbene con approcci stilistici differenti: accanto a lui, negli anni, Jacqueline Kennedy Onassis, Pamela Anderson, Sophia Loren e Anne Hathaway, ancora profondamente legata alla maison. E poi i suoi amati Carlini, tutti chiamati con un nome che comincia con la lettera “M”, che l’hanno accompagnato praticamente ovunque, dai fitting con le modelle, ai lunghi viaggi in crociera. E sebbene il suo addio alle scene risalga ormai al 2007, il nome di Valentino Garavani risuonerà per sempre nella fashion industry e, prossimamente, risorgerà assieme all’Accademia romana istituita in suo onore. Come annunciato dalla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, la camera ardente sarà allestita presso PM23, in Piazza Mignanelli 23 a Roma, mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio 2026, dalle 11:00 alle 18:00. Il funerale si terrà venerdì 23 gennaio 2026, alle ore 11.00, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica 8 a Roma.
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