Attrice, volto tv, personaggio che ha accompagnato generazioni. Sandra Milo se n’è andata questa mattina, all’età di 90 anni. Con il suo talento è diventata una delle protagoniste del cinema italiano negli anni ’60, diventando musa del regista Federico Fellini. La famiglia ha reso noto che è nella sua abitazione tra l’affetto dei suo cari che ha voluto andarsene, proprio come aveva richiesto, scrive Rai News.
Nata a Tunisi, l’11 marzo 1933, rapidamente, fin da giovane, ha conquistato il pubblico sul grande schermo, a partire dalla partecipazione in “Il generale Della Rovere”, diretta da Roberto Rossellini, al fianco di Vittorio De Sica. Per Fellini era “Sandrocchia”, ed è con lui che iniziò un rapporto unico, durato 17 anni. Professionale, ma anche sentimentale, come raccontò al Corriere diversi anni dopo. È con lui che raggiunse la maturazione artistica, è con lui che collaborò in numerose pellicole tra cui “8½”, capolavoro premiato con l’Oscar al miglior film in lingua straniera e quello ai migliori costumi nel 1964.
Da lì una carriera tempestata di decine di titoli, ma anche una svolta televisiva che l’ha resa un volto famigliare a milioni di italiani. Poliedrica, ironica, diva. Nel 2021 ha ricevuto il David di Donatello alla carriera, dedicato ai grandi registi che l’hanno diretta.
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