Per comprendere al meglio la collezione FW24-25 di Acne Studios, sarebbe forse opportuno partire proprio dalle grandi poltrone scultura protagoniste come unico props dell’intero set design della location. Si tratta di opere dell’artista estone Villu Jaanisoo, interamente realizzate con pneumatici riciclati, materiale estremamente duro da modellare e lavorare, ma proprio per la sua resistenza capace di creare quel particolare effetto decorativo delle poltrone, per un risultato che potremmo definire barocco.
Da queste premesse prende il via la collezione, che racconta della durezza radicata nella forma umana, attraverso l’utilizzo di materiali come cuoio e denim. Accenni di futurismo, strutture, architettura, materia e tanta sensualità: queste le parole più adatte a definire una collezione che sembra prendere sempre una nuova forma, look dopo look, ma senza risultare mai molle e plasmabile, quanto al contrario resiliente, vigorosa, corazzata ed estremamente femminile. Anche qui la pelliccia é protagonista volumetrica sia nei capispalla che in preziosi accessori come borse e stole, per poi lasciare spazio a completi super slim, come le jumpsuit/muta in tessuto tecnico che fasciano il corpo.
Abiti scultorei e sleeveless si impreziosiscono con dettagli cerniera super strong, andando a creare dei veri e propri capi marsupio. Il bodysuit é ancora protagonista e presenta spalle super voluminose, abbinato semplicemente a collant alle ginocchia indossati con sandali open toe. Focus importante al retro, con chiusure zip che creano sul corpo un effetto di proporzioni asimmetriche di grande impatto visivo. Anche la maglieria qui appare modellata e a tratti rigida, proprio per contribuire a quel risultato architettonico che è il main core di tutto lo show; la ritroviamo nei crop pull ma anche negli hooded long dress con maxi cerniera che segue tutta la linea del corpo per un total look unico nel suo genere.

La pelle e il cuoio sono l’elemento sexy della collezione; negli abiti corazza che riprendono verosimilmente le forme del corpo, ma anche nelle gonne e nei top con dettagli cut out. Le borse sono maxi e sono portate in spalla come le shoulder bags in suede, o a mano come le hand bags mezza luna rigide. Il denim perde invece qui il suo aspetto più casual e rilassato per diventare un elemento di stile ben preciso; é un denim strutturato e vagamente iridescente, che ritroviamo nel long chemisier che diventa un perfetto soprabito abbinato ai jeans dello stesso tessuto.
La struttura degli abiti in maglieria lascia spazio a trasparenze e leggerezza degli outfit finali, che nonostante tutto non perdono la loro rigidità, grazie alle gonne circolari. Importante il riferimento anche ai capi più “classici” della collezione, come i completi check, i trench coat e i capi d’ispirazione maschile, che però qui presentano un complesso effetto drappeggio, quasi plissettato, che percorre tutto il corpo donandogli contemporaneamente fluidità e imponenza.
A chiudere lo show la modella Natasha Poly, mentre la soundtrack incalza a ritmo di techno portando lo spettatore stesso a voler reincarnarsi step by step nelle mille e uno forme possibili che Acne Studios ha scelto di raccontare con questa collection. Un invito per l’umanità ad abbandonare la propria connaturata rigidità e a scoprire la straordinaria capacità di poter diventare qualcos’altro, ogni volta che si vuole.
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